Tag Archives: quorum zero

La provincia di Bolzano ha messo quorum ZERO nei referendum provinciali, e si possono firmare le proposte per via elettronica, ma…

di Paolo Michelotto

bozen

La provincia di Bolzano è la prima provincia italiana ad aver introdotto il quorum zero nei referendum provinciali il 6-6-2013. Questo è molto importante perché Bolzano, (Sud Tirol – Alto Adige) è una provincia autonoma, quindi ha poteri molto più forti e vasti delle altre provincie italiane. I suoi atti sono chiamati infatti leggi provinciali. Ed ha un bilancio economico molto significativo. E’ in realtà un ente più forte e ricco ed autonomo di molte regioni italiane. Inoltre tutti i comuni che vi fanno parte ora non potranno più trovare giustificazioni per mantenere il quorum. E quindi ai 10 comuni del Sud Tirol che già oggi hanno quorum zero o al 10%, ben presto se ne aggiungeranno centinaia di nuovi. Diventerà una piccola isola di democrazia in Italia.

Ma non tutto è oro quello che luccica. Quest’ultimo atto della SVP, realizzato a pochi mesi delle elezioni di ottobre 2013, grazie alla pressione costante della Iniziativa Più Democrazia di Bolzano negli ultimi 18 (DICIOTTO) anni, in realtà non è la migliore delle leggi possibili sulla democrazia diretta, ma nasconde insidie significative. Ecco quanto scrive l’amico Thomas Benedikter.

La nuova legge provinciale sulla partecipazione referendaria dei cittadini

È caduto il quorum, ma non la diffidenza della SVP nei cittadini

La nostra provincia ora è la prima realtà territoriale in Italia che si è congedata dal quorum di partecipazione nei referendum. Ciò che sembrava essere regola ferrea, imposta dalla Costituzione, ciò che ha fatto strage fra tante votazioni referendarie a tutti i livelli, è superato. Bisogna darne atto alla SVP che hanno capito che questo meccanismo nefasto mortifica il buon funzionamento della democrazia diretta. Pure occorre riconoscere un’altra innovazione interessante. In base alla nuova legge si potrà firmare le proposte popolari per via elettronica. Ciò non esiste da nessuna parte in Italia, solo per l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE), ma questa in fondo è solo una petizione di massa, che non porta ad un referendum.

Benché ci fossero altri elementi positivi, in generale la SVP con questa legge non è riuscita a fare uno strappo nel suo atteggiamento di diffidenza nei confronti dei cittadini quando osano avviare iniziative autogestite. Continue reading

Decidere lo stipendio dei Parlamentari m5s: sarebbe l’occasione per un grande atto di democrazia

di Paolo Michelotto

democrazia diretta

oggi Beppe Grillo ha fatto un post dedicato allo stipendio dei parlamentari m5s.
Penso che la soluzione sarebbe molto semplice, ma efficace, far decidere ai cittadini.
Ecco il commento che ho inserito all’articolo sul blog di Beppe Grillo:

Sarebbe uno splendido atto di democrazia far decidere agli elettori lo stipendio dei propri dipendenti.

Potresti fare così. Metti una lista di 10 possibilità crescenti ci cifre nette che gli eletti possono tenere e tutto il resto restituire. Ad esempio.

1 – 1000
2 – 2000
3 – 3000
4 – 4000
5 – 5000
6 – 6000
7 – 7000
8 – 8000
9 – 9000
10 – 10000

Dai la possibilità di votare a tre gruppi di persone:

1. a chi si è certificato prima del 31-12-12

2. a chi si è certificato dopo il 31-12-12

3. a tutti coloro che accedono al sito, come per un normale sondaggio.

È possibile, perchè avete già utilizzato il sistema 1 e 3 e il 2 è solo una estensione dell’1

Utilizzi il sistema di votazione Schulze che puoi leggere qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Schulze

Che è il sistema più intelligente per votare, perchè nella realtà abbiamo tutti una scala di preferenze e quasi mai una scelta univoca. E questo sistema fa prendere la decisione più apprezzata dalla media dei votanti.

Dopo un giorno di votazioni hai:

1. cosa desiderano gli iscritti più vecchi
2. cosa desiderano i nuovi iscritti
3. cosa vogliono i normali utenti del sito, non iscritti.

Così permetti a tutti i cittadini che lo desiderino di votare, verifichi se ci sono differenze tra una categoria e l’altra, fai decidere alla gente.

Così alla fine non decide Grillo e Casaleggio (e si mette fine a questa immagine di partito diretto da 2 persone), non decidono gli eletti (che hanno un enorme conflitto d’interessi sull’argomento), decidono i cittadini che normalmente non possono mai decidere niente. E date soddisfazione a chi vi ha votato.

E tutti fanno bella figura e nessuno può protestare.

Ovvio, per evitare possibili polemiche e recriminazioni a posteriori, tutta la votazione dovrebbe essere realizzata in maniera trasparente e i risultati visibili in tempo reale man mano che si ottengono. Meglio se fosse realizzato da un’azienda esterna ed addirittura non italiana.

P.S. questa proposta è anche contenuta nella proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” depositata in parlamento il 24 agosto 2012 e che sarà discussa in Commissione Affari Istituzionali della Camera, venerdì 17 maggio 2013.

Qui la sintesi e qui il testo completo della iniziativa “Quorum Zero e Più Democrazia”

Quorum zero: a Rovereto i Consiglieri Comunali dicono NO – intanto nella provincia di Trento…

di Paolo Michelotto

qui gli articoli dei giornali che Matteo Rigotti mi ha gentilmente mandato i giorni successivi la “cassatura”. Clicca sopra per leggerli grandi.
Segue il video del momento della votazione, l’articolo scritto da Matteo Rigotti che ben riassume quello che è successo, ma anche una speranza per la provincia di Trento. Una dei candidati presidenti (forse quella con maggiori chances di elezione) si è espressa a favore di quorum zero. E tutta la sua vita pubblica testimonia che le sue convinzioni sono queste. Le elezioni sono nel 2013.

l'adige 12-01-2013

l'adige 12-01-2013

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diretta video dal Consiglio Comunale di Rovereto

di Paolo Michelotto

il martedì 15 gennaio 2013 al momento dell’inizio della discussione del Quorum Zero, probabilmente dalle 19.30 in poi farò la diretta web (se ci sarà rete) dal Consiglio Comunale di Rovereto.



Live video from your iPhone using Ustream

Invito a venire al Cons. Com. Rovereto (TN) Martedì 15/01/13 per discussione su Quorum Zero. Ecco le motivazioni del sindaco di Vicenza per Quorum Zero.

di Paolo Michelotto

consiglio comunale rovereto

consiglio comunale rovereto

martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale di Rovereto si discuterà di Quorum Zero a partire dalle 19 in poi. È il secondo argomento all’ordine del giorno. Il primo, l’elezione del Vice Presidente del Cons. Comunale sembra sarà una formalità, essendo già stato designato e votato due volte nella precedente riunione, ma il regolamento chiede una terza votazione, appunto domani.

È prevista anche la mia presentazione sulle motivazioni per togliere il quorum, per un tempo max di 20 minuti. Poi uscirò dalla sala ed inizierà la discussione tra i consiglieri.

Tutti i cittadini di Rovereto che hanno a cuore la democrazia, sono invitati ad essere presenti nella saletta riservata ai cittadini, a fianco di quella del Consiglio Comunale. L’ingresso è libero e la saletta molto capiente.

Qui ci sarà la diretta video ufficiale del Consiglio Comunale, realizzata dal comune di Rovereto dalle 19 in poi.

http://www.comune.rovereto.tn.it/live

Nel frattempo a Vicenza il 09-01-13 è stato votato all’unanimità (tutti i partiti, compresi Lega, PDL, liste civiche e maggioranza Centro Sinistra) il nuovo Statuto Comunale con Quorum Zero.

Ecco quanto ha detto il sindaco Achille Variati (PD) durante la discussione.

Martedì 15/01/2013 il Cons. Com. di Rovereto discute di QUORUM ZERO. È ufficiale. Il video del sindaco di Lagundo sul Quorum Zero

di Paolo Michelotto

È arrivata oggi la convocazione ufficiale. Martedì 15 gennaio 2013 a partire dalle ore 19 in Cons. Comunale di Rovereto si parlerà di Quorum Zero. Sarà il secondo tema dopo l’elezione del Vice Presidente del Cons. Com. ma pare che sarà una formalità.

convocazione consiglio 15 gennaio-1

convocazione consiglio 15 gennaio-1

Qui la convocazione in pdf:

convocazione consiglio 15 gennaio

Qui cosa dice il sindaco di Lagundo (BZ) Ulrich Gamper della SVP sul fatto che il suo comune ha tolto il quorum a fine settembre 2012

Vicenza: approvato oggi 9-1-13 il QUORUM ZERO nei referendum comunali!!!

di Paolo Michelotto

vicenza

grande merito al gruppo di cittadini di Vicenza (Più Democrazia e Partecipazione a Vicenza) che dal 2003 chiedono migliori strumenti democratici per dare voce ai cittadini.

Allo scoccare del decimo compleanno visto che il gruppo nacque proprio nel gennaio 2003, finalmente, oggi 9 gennaio 2013, il Consiglio Comunale di Vicenza ha approvato all’unanimità il nuovo Statuto Comunale. All’unanimità i consiglieri hanno deciso finalmente di togliere il quorum dai referendum comunali. Inoltre hanno introdotto i referendum propositivi e abrogativi e quelli abbinati propositivi/abrogativi, mentre finora esisteva il solo consultivo.

È la prima grande città italiana (100.000 abitanti), l’undicesimo comune in Italia, il primo fuori dalla regione Trentino Alto Adige.

È sicuramente un segno che la sensibilità politica sta cambiando, che i consiglieri comunali di Vicenza sono aperti alle esigenze dei cittadini, ma gran parte di questo risultato è stato ottenuto grazie all’impegno di 10 anni del gruppo Più Democrazia e Partecipazione coordinato da Annamaria Macripò (a cui ho avuto l’onore di aver partecipato fino al 2006) tramite innumerevoli iniziative. Dal 2003 abbiamo sostenuto con forza l’idea del bilancio partecipativo. Nel 2005 abbiamo cominciato a pensare e a parlare e ad agire per togliere il quorum dai referendum comunali, abbiamo realizzato assemblee partecipate sull’argomento, nel 2006 abbiamo organizzato il primo referendum comunale in Italia per togliere il quorum e introdurre strumenti di democrazia migliori. Il referendum vide il successo schiacciante dei votanti, ma fu ignorato dagli amministratori di allora in quanto “debole” referendum consultivo. Poi si susseguirono assemblee pubbliche, convegni, un’iniziativa di delibera popolare, incontri con esperti, interviste agli amministratori. Il gruppo ha fatto ciò che era umanamente possibile per continuare a sollecitare gli amministratori ad attuare quanto richiesto dalla maggioranza dei cittadini. Ed infine oggi la votazione finale.

Un grande grazie anche ai consiglieri più sensibili che hanno aiutato in questo percorso e ce ne sono stati.

Certo non è ancora un testo ottimale come quello delle città svizzere o californiane. C’è l’obbligo di abbinare i referendum comunali alle votazioni nazionali e regionali. E se non ci sono per 3 anni, si deve aspettare 3 anni con pazienza. Ci sono un sacco di argomenti su cui i cittadini non possono utilizzare i referendum. C’è una definizione fumosa di questi argomenti su cui il comitato dei garanti di nomina del consiglio comunale potrà esercitare ampia discrezione. C’è l’enorme numero di firme autenticate (5000) da raccogliere (per dei cittadini questo è davvero un numero enorme. Ho partecipato alla raccolta nel 2005 – 2006 e so quanto sia difficile. Non è come per i partiti organizzati che se le auto autenticano.)

10 anni sono tanti nella vita delle persone e danno l’idea della lentezza con cui questi strumenti possono essere ottenuti. Tanta fatica e tanto tempo e tanta pazienza. L’importante è non perdere la speranza e continuare. Ma questa non è una caratteristica solo italiana.  I decenni sono stati necessari anche in Svizzera, in California, in Germania per affermare questi strumenti.

Ma comunque, con tutti i suoi limiti, un enorme passo in avanti. E un esempio per tutta Italia!

Che spero sia presto seguito dalla mia città Rovereto dove si discuterà dello stesso argomento martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale.

Qui riporto il testo del nuovo statuto che riguarda i referendum:

CAPO IV IL REFERENDUM Continue reading

la discussione sul quorum zero a Rovereto è stata rimandata a dopo la Befana

di Paolo Michelotto

democraziadirettarovereto
democraziadirettarovereto

niente da fare. I nostri amministratori non sono stati capaci di farci un bel regalo di Natale togliendo il quorum dai referendum comunali.

La serata infatti è stata dedicata quasi completamente alla discussione sulla votazione del Presidente del Consiglio. E non era una scusa per rinviare, erano veramente accalorati e impegnati in questa discussione.

Dopo le 23, quando ormai era impossibile cominciare la discussione (tra l’altro le minoranze erano uscite dall’aula in segno di protesta per la votazione precedente), la nuovamente riconfermata Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto Avv. Barbara Lorenzi, mi ha raggiunto fuori dall’aula per dirmi che avrebbe chiesto la discussione della iniziativa quorum zero nella prima riunione di gennaio. E che dovrebbe essere il primo punto in discussione. Quindi l’8 o il 9 gennaio 2013.

Ha detto che mi verrà comunicata la decisione. Appena riceverò il testo lo inserirò su questo blog.

Oggi si discute di Quorum Zero a Rovereto in Consiglio Comunale: ultimo argomento in agenda

di Paolo Michelotto

Qui il link per vedere la webcam del consiglio comunale di Rovereto in diretta dalle 19 in poi:

http://www.comune.rovereto.tn.it/webtv_live.jsp?ID_LINK=1501&area=139&area=96&id_context=8065

trascrivo qui l’email appena ricevuta dal Pres. Consiglio Comunale Avv. Barbara Lorenzi:

Egregio signor Paolo Michelotto
p.c.
Ai Capigruppo consiliari

In relazione ai lavori del Consiglio comunale programmato per questa sera, sono a comunicare quanto segue.
L’ordine dei lavori sarà quello indicato nell’ordine del giorno, senza alcuna inversione, stante la necessità di procedere urgentemente alla discussione della delibera proposta dalla giunta relativa alla convenzione con la comunità di valle attinente al dirigente unico.
I lavori del consiglio si svolgeranno quindi secondo la seguente scaletta: elezione del presidente del consiglio, elezione del vicepresidente del consiglio, delibera sulla convenzione con la comunità di valle, delibera sul quorum zero.

Cordiali saluti
La Presidente del Consiglio comunale
Barbara Lorenzi

Edit delle ore 24.00 la discussione non ha affrontato la delibera sul quorum zero, che però sarà discussa al primo consiglio comunale probabilmente l’8 o il 9 gennaio 2013. Così mi è stato detto dal Presidente del Consiglio Comunale. E questa volta dovrebbe essere il primo argomento in discussione.

Mercoledì 19 Dicembre 2012 il Consiglio Comunale di Rovereto discute l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

di Paolo Michelotto

convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-1

convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-2

ho ricevuto la comunicazione ufficiale della convocazione del Consiglio Comunale, che si può leggere qui sopra.

Mercoledì 19 Dicembre 2012 dalle ore 19 in poi il Consiglio Comunale di Rovereto discuterà della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia (essendo l’11^ proposta mi hanno detto che non sarà discussa nella prima giornata il martedì, ma la seconda, il mercoledì 19 dicembre).

È una proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare richiesto da 220 cittadini questa estate. I punti fondamentali della proposta sono:

1. quorum zero nei referendum comunali

2. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera

3. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee

4. rendere vincolante referendum propositivo

5. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)

Qui si trova l’intera proposta con la descrizione.

Mercoledì 19 dicembre 2012 avrò 20 minuti di tempo per illustrare i contenuti della proposta ai consiglieri. Continue reading

togliere il quorum – il video della presentazione del 05-12-12 a Rovereto

di Paolo Michelotto

ecco il video, spezzato in 3 parti di 10 minuti ciascuna con la presentazione con cui cercavo di spiegare cos’è il quorum e perchè è necessario toglierlo.

Mercoledì 19 dicembre si discuterà di questo tema in Consiglio Comunale a Rovereto, farò un intervento di 20 minuti, diverso da questo e con qualche sorpresa. La seduta è pubblica e tutti i cittadini sono invitati.

Togliere il quorum 1

Togliere il quorum 2

Togliere il quorum 3

Il Porcellum Tridentinum – a Trento quorum al 30% firme aumentate del 125%

di Paolo Michelotto

porcellum-tridentinum

ripubblico qui le considerazioni dell’amico Matteo Rigotti rispetto alla votazione avvenuta nel Consiglio Comunale di Trento il 5-12-12. Hanno abbassato il quorum dei referendum comunali al 30% e aumentato le firme al 5%.

Hanno come al solito preso in giro i cittadini facendo anche bella figura di quelli che vengono incontro alle loro istanze. Avere il 30% o il 50% è esattamente identico. Visto che la media dei votanti in un paese evoluto come la Svizzera nei referendum senza quorum è del 42% (ed è ovvio perchè si vota su un solo argomento, mentre nelle votazioni comunali ci sono magari 200 candidati ognuno che promuove se stesso e centinaia di migliaia di euro spesi per le campagne per farsi eleggere), significa che solo un 12 % di cittadini propensi per il no, aggiunti ai normali astenuti, fanno invalidare il referendum. E quindi vince il No facile, come quando c’è il 50%. Questi rappresentanti sarebbero stati meno ipocriti se avessero lasciato il 50%
La cosa però estremamente positiva è che non pochi cittadini sono venuti a conoscenza di questa gabola. E un passo dopo l’altro essa dovrà essere tolta, perchè diventerà l’opinione maggioritaria. Proseguiamo. Il 18-19 Dicembre tocca al Consiglio Comunale di Rovereto discutere questa proposta!

Ecco l’articolo di Matteo:

E’ nato il “Porcellum Tridentinum”. Nella fredda notte del 5 dicembre dell’anno 2012, mentre la città di Trento sonnecchiava pensando ai mercatini di Natale, è stata approvata la delibera che rende praticamente irraggiungibile la possibilità di richiesta di referendum da parte di comuni cittadini.

I cittadini chiedono un’apertura verso gli strumenti di partecipazione, proponendo l’eliminazione del quorum dai referendum comunali, e il Consiglio abbassa il quorum di 20 punti percentuali aumentando del 125% le firme da raccogliere.

Questa delibera è stata definita da alcuni quotidiani locali, citando probabilmente le proverbiali parole di alcuni consiglieri, una delibera di “mediazione”. A casa nostra la mediazione tra 50% e 0 è 25% (e basta). Un quorum del 25% avrebbe dato al Comune la tanto cercata “quiete” mantenendo abbastanza garanzie (ma garanzie da cosa?…dalla partecipazione??) . No. Si è scelto di arrivare ad un quorum del 30% (inutile ripetere che è il concetto di quorum a dover essere eliminato), spacciandolo addirittura con un “venire incontro ai cittadini”, dicendo che però va bilanciato portando le firme da raccogliere per presentare richiesta di referendum al 5% degli elettori (non vi è comunque traccia di legge che vincoli il quorum al numero di sottoscrizioni da raccogliere).

Questo “innocuo” 5% citato blandamente dai quotidiani è in realtà un +125% rispetto alla situazione attuale! Si passerebbe dalle 2000 firme di oggi (il 2,3% degli elettori, cioè più del doppio dell’1% richiesto a livello nazionale), a circa 4500 firme. Detta così potrebbe anche non fare effetto…ma sì, magari le firme erano basse prima, è giusto alzarle adesso… in realtà le 2000 firme non sono poche, abbiamo già detto che sono più del doppio di quanto si richiede a livello nazionale, inoltre questo numero di firme ha portato a 2 soli quesiti referendari comunali in 15 anni. Continue reading

Rovereto: si discuterà di Quorum Zero in Consiglio Comunale il 18-19 dicembre 2012 – intervista con Sindaco Villa Lagarina (TN) pro Quorum Zero

di Paolo Michelotto

barbara lorenzi - andrea miorandi

ieri sera 5 dicembre 2012 la serata conoscitiva sulla proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare è stata molto interessante per vari motivi. La presenza di 9 consiglieri comunali su 40, del Sindaco Andrea Miorandi, del Presidente del Consiglio Comunale Barbara Lorenzi, di vari capigruppo del Consiglio e di cittadini interessati. All’inizio serata un’ottimo annuncio. La Conferenza dei Capigruppo ossia chi decide l’agenda di discussione del Consiglio Comunale, ha deciso di parlare della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” all’interno del Consiglio Comunale il 18 e 19 dicembre 2012. (invito già da ora tutti i cittadini ad essere presenti!).

E a fine serata hanno annunciato l’intenzione di invitare uno dei primi firmatari ad esporre l’argomento (nei tempi e modi previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale) all’interno del Consiglio all’inizio della discussione.

Ho iniziato ad illustrare la presentazione (qui sotto ci sono tutte le slide):

presentazione quorum zero 5-12-12

Poi mostrato l’intervista realizzata al Sindaco Alessio Manica (PD) di Villa Lagarina (TN) unico comune del trentino ad avere quorum zero.

Poi è seguita la discussione con intervento finale del Sindaco Andrea Miorandi, che si detto non contrario alla abolizione del quorum.

Prossimo appuntamento il 18 e 19 dicembre 2012 in Consiglio Comunale a Rovereto.

Qui a seguire il testo scritto dell’intervento che mi era preparato per la serata:

Quorum, cos’è e perché va abolito

di Paolo Michelotto Continue reading

“Quorum Zero” discussa dal Consiglio Comunale di Trento il 4 dicembre

E’ arrivato il momento tanto atteso: la discussione dell’iniziativa popolare “Quorum Zero a Trento” da parte del Consiglio Comunale di Trento. Sarà la prima discussione di una proposta di delibera presentata direttamente dai cittadini del Comune. La discussione si terrà durante il Consiglio comunale di martedì 4 dicembre, il cui inizio è previsto alle ore 18:00. La proposta non sarà la prima in discussione, ma dovrebbe comunque concludersi nella seduta del 4 dicembre e non protrarsi nella seduta successiva del 5 dicembre.

I promotori e firmatari rinnovano l’appello a tutti i cittadini: “sarà fondamentale la presenza alla discussione. Democrazia è anche partecipazione attiva, se vogliamo cambiare in meglio dobbiamo attivarci in prima persona”.

Il ritrovo è previsto poco prima delle ore 18:00 all’entrata di Palazzo Thun.

Altre informazioni sul blog dell’iniziativa: quorumzerotrento.wordpress.com

Questo il servizio di TrentinoTV sulla conferenza stampa del 30 novembre, con un resoconto delle iniziative portate avanti a Trento, comunale (Quorum Zero a Trento), provinciale (Più Democrazia in Trentino) e nazionale (Quorum Zero e Più Democrazia):

un aiuto per QUORUM ZERO

Ringraziamo chi ha già contribuito economicamente per il viaggio di spedizione. Abbiamo deciso di pubblicare in modo trasparente tutti i contributi ricevuti e spese sostenute. Eventuali eccedenze saranno utilizzate per le future iniziative.

Le istruzioni per inviare la vostra offerta libera a sostegno di Quorum Zero:

E’ possibile inviare l’offerta nelle seguenti modalità.

VOGLIO CONTRIBUIRE MA NON HO NE’ CONTO PAYPAL NE’ POSTEPAY NE’ ALCUNA CARTA DI CREDITO! HO SOLO CONTANTI!

Soluzione: Recati all’ufficio postale e chiedi il “Modulo Ricarica Postepay” e compilalo inserendo il tuo Cognome e Nome, il Cognome e Nome del ricevente (ZANCAN FABIO) e il numero della tessera postepay del ricevente (4023600611713373)

VOGLIO CONTRIBUIRE CON PAYPAL!

Soluzione: se hai un conto PayPal, accedi con il tuo nome utente e password su www.paypal.it, click su “Invia denaro”, nel campo “A” inserire la seguente email: fabiotechnologies@gmail.com, inserisci l’importo che desideri, click sulla voce “Familiari/amici”, scegliere l’opzione “Regalo” (mi raccomando scegliendo l’opzione “Regalo” Paypal NON addebita la commissione!!!), click su Continua, se vuoi
inserire un messaggio (opzionale) e conferma l’invio del pagamento!

VOGLIO CONTRIBUIRE UTILIZZANDO IL CREDITO DELLA MIA CARTA POSTEPAY!

Soluzione: se hai la carta Postepay e hai accesso online al tuo conto Postepay dal sito delle poste.it, inserisci il tuo nome utente e password, dal menu fai click su “Ricarica
tessera Postepay, inserire i dati della tua carta Postepay ed i dati della carta Postepay del ricevente, ovvero ZANCAN FABIO, carta Postepay num 4023600611713373,
scegliere l’importo di ricarica desiderato e confermare l’invio!

GRAZIE PER IL VOSTRO SOSTEGNO!

Contabilità Quorum Zero e Più Democrazia:

https://docs.google.com/spreadsheet/ccc?key=0AvMgFiEF1gZbdFE0dVJNUmN2SzBGeUFadWpxZHpLbEE

Raccolta firme ‘Quorum Zero’: un’esperienza umana e (super) eroica

di Annamaria Macripò

Questa volta è d’uopo partire dalla fine, ovvero dai ringraziamenti.

Eh, sì, perché non si possono non ringraziare le 52.680 persone, cittadini italiani, che ci hanno messo la firma, in calce alla nostra proposta di legge di iniziativa popolare.

E chi ha fatto banchetti in giro per l’Italia sa che quelle firme sono ‘pesanti’ e ‘pensanti’, in quanto donate da gente consapevole, che credeva in ciò per cui ha firmato, che sa o ha scoperto cosa vuol dire democrazia diretta, che ha fatto lo sforzo di ascoltarci mentre snocciolavamo i numerosi articoli di una proposta quanto mai elaborata e quindi per niente populista, che si sono entusiasmati all’idea di un possibile miglioramento dell’attuale democrazia rappresentativa tramite l’introduzione di strumenti di partecipazionee di democrazia diretta più forti e attivi che consentirebbero al popolo stesso di legiferare (come previsto, ma mai attuato, dalla Costituzione).

E come non ringraziare chi ha permesso con la propria presenza, regalandoci un po’ del proprio tempo, l’autenticazione delle suddette firme ai numerosi banchetti, quasi sempre durante il fine settimana, quindi rinunciando a un po’ del proprio tempo libero (ma tant’è, questa è la follia di una legge che ancora una volta svilisce l’iniziativa del cittadino rendendogli l’impresa ardua e piena di ostacoli); quindi un grazie agli autenticatori, figura quanto mai preziosa (nonché indispensabile) per il raggiungimento del nostro obiettivo.

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Svegliamo i moduli dormienti

Pacco urgenteCi è arrivata notizia che presso gli uffici di alcuni Comuni italiani sono ancora a disposizione dei cittadini i moduli per la sottocrizione della nostra Iniziativa.

In alcuni casi sono i nostri referenti territoriali che li hanno lasciati alcuni giorni in più per riuscire a raccogliere le ultime cifre, in altri i funzionari comunali ci scrivono per chiederci se la raccolta firme sia finita e se devono inviarci i moduli.

A quest’ultimi Comuni diciamo che le firme devono essere subito certificate presso i loro uffici elettorali ed inviate al più presto presso il Centro di Raccolta nazionale preferibilmente via raccomandata senza ricevuta di ritorno all’indirizzo:

Comitato Quorum Zero e Più Democrazia
c/o Fabio Zancan
Strada delle Cattane 162
36100 VICENZA

Consigliamo di spedire i moduli firmati e certificati entro martedì 7 agosto, ma se risultassero ancora dei moduli non inviati oltre il 7 agosto chiediamo comunque di inviarceli. Proprio questi moduli potrebbero essere utili per superare con un congruo margine di sicurezza la soglia delle 50’000 firme per presentare la nostra Proposta di Legge al Parlamento.

Ad oggi al Centro di Raccolta abbiamo conteggiato 23’977 firme valide, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni spedizioni da mille e più firme dai cittadini che hanno realizzato i banchetti nelle piazze italiane, che stanno recuperando gli ultimi certificati elettorali dai Comuni più distanti.

Per qualsiasi chiarimento scrivete a iniziativa@quorumzeropiudemocrazia.it

Ogni firma conta,
Fabio Zancan
Comitato Quorum Zero e Più Democrazia

Ultimo mese di raccolta firme per “Quorum Zero e Più Democrazia”

di Annamaria Macripò

Ultima chiamata per i veri democratici, per i cittadini che vogliono dimostrare di desiderare davvero un cambiamento dell’attuale stato di cose della politica italiana.

Al di là delle lamentele e delle critiche verbali, c’è un modo concreto per dimostrare di voler avere più voce in capitolo oltre alla semplice croce su una scheda elettorale ogni cinque anni.

Basta una firma per la proposta di legge ‘Quorum Zero e Più Democrazia’. Bisogna raccoglierne 50.000 in tutta Italia.

Per i più coraggiosi e attivi, per i più arrabbiati, per chi non vuole rimanersene con le mani in mano, c’è la possibilità di attivare la raccolta presso il proprio comune; basta seguire le semplici indicazioni che troverete qui http://www.quorumzeropiudemocrazia.it.

Per chi si è già attivato: sappiate che mancano 30 giorni alla data di scadenza della raccolta firme.

Entro il 18 luglio bisogna raccogliere i moduli consegnati nei comuni. I moduli sono poi da spedire al punto di raccolta stabilito entro il 24 luglio ( http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/Vademecum-Raccolta-Firme-Quorum-Zero-Piu-Democrazia-1.0.pdf).

Segnalate il numero di firme già raccolte al vostro referente regionale (http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/2012/05/24/pronto-il-pannello-ripilogativo-con-i-dati-nazionali/) o sul blog del comitato, iniziate a richiedere le certificazioni per le firme delle persone residenti in altri comuni (http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/2012/04/22/precisazioni-sulla-fase-di-certificazione).

Un ultimo sforzo tutti insieme! 50.000 firme non sono un obiettivo irraggiungibile se siamo in tanti a collaborare per il nostro stesso bene, per ottenere strumenti di democrazia diretta che attualmente non esistono, per rinnovare la modalità del rapporto tra elettori ed eletti, per dare una rinfrescata al sistema di democrazia rappresentativa che già da tempo ha mostrato le sue lacune e debolezze proprio perché non ancora affiancato e sostenuto da adeguati strumenti di controllo da parte di un popolo mai più bue.

Comitato “Quorum Zero e Più Democrazia”

Seconda giornata nazionale di raccolta firme per ‘Quorum Zero e Più Democrazia

di Annamaria Macripò

Con un’alternanza schizofrenica e del tutto imprevedibile di sole e pioggia, pioggia e sole, a Vicenza, nel corso della giornata di sabato abbiamo raccolto una settantina di firme.

Mirabello Monferrato – scuola alt(r)a amministrazione

di Dario Rinco

Sabato 28 aprile 2012 , all’evento in oggetto organizzato dal comune di Mirabello Monferrato e dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, ero in compagnia di Bruno Aprile e abbiamo avuto l’occasione di presentare “La parola ai cittadini” e gli esempi reali e di successo dove i cittadini decidono tratti dal libro “Democrazia dei Cittadini” di Paolo Michelotto.

L’argomento ha suscitato un vivo interesse da parte di un pubblico attento e qualificato che ha richiesto approfondimenti sul metodo proposto. Continue reading