Tag Archives: democrazia diretta

Anche il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia aderisce alla lettera al Parlamento per chiedere rapida discussione delle iniziative popolari

di Paolo Michelotto

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dopo un confronto nel gruppo su FaceBook di Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia, il Comitato promotore della legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” ha deciso di aderire alla proposta fatta da altri comitati che hanno depositato leggi di iniziativa popolare di mandare una lettera al Parlamento, chiedendo che il regolamento di discussione sia modificato e venga introdotto l’obbligo di discussione in tempi brevi delle leggi presentate con le firme dei cittadini. Cosa che oggi invece regolarmente non avviene.

Ecco il testo della proposta inviata da Matteo Mainardi dell’associazione Luca Coscioni:

“ARTICOLO 71: IL POPOLO ESERCITA L’INIZIATIVA DELLE LEGGI”

Appello ai Parlamentari per la trattazione entro il 2014 delle proposte di legge di iniziativa popolare

Noi sottoscritti,

promotori di proposte di legge di iniziativa popolare validamente depositate in Parlamento, ciascuna con il sostegno di oltre 50.000 cittadini espresso attraverso sottoscrizione autenticata e certificata, nel corso della legislatura precedente e nella attuale,

considerato che:

- la Costituzione italiana stabilisce, all’articolo 71, che “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli“;

- il potere di “esercitare l’iniziativa delle leggi” che i Costituenti attribuirono al popolo non è legittimamente interpretabile riducendolo al mero atto formale di poter depositare proposte di leggi corredate dalle 50.000 firme: l’esercizio dell’iniziativa delle leggi da parte del popolo è davvero tale soltanto se il Parlamento dedica un effettivo e pubblico dibattito alle proposte presentate, delle quali anche l’eventuale mancato accoglimento dovrebbe essere adeguatamente motivato attraverso il dibattito nelle commissioni competenti e in aula;

Essendo noi portatori di richieste diversissime nel contenuto o anche configgenti, e proprio per questo essendo uniti dall’obiettivo nel metodo di ottenere il rispetto e l’ascolto dei milioni di cittadini complessivamente firmatari delle proposte validamente depositate,

CHIEDIAMO

ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e ai Parlamentari tutti di deliberare con la massima urgenza un programma  dei lavori straordinario per la messa in discussione entro il 2014 -in forme e tempi adeguati all’effettivo coinvolgimento dell’opinione pubblica- di tutte le proposte di legge di iniziativa popolare giacenti da anni o da mesi.

Affinché il Parlamento sia tenuto in modo vincolante al rispetto del dettato costituzionale, tale programma straordinario dovrà essere seguito da una riforma dei regolamenti delle Camere che definisca un canale prioritario per la trattazione delle proposte di iniziativa popolare in un tempo non superiore ai 12 mesi.

Di seguito ricordiamo le proposte di legge di iniziativa popolare in attesa di essere esaminate dal Parlamento:

- NOME DELLA PROPOSTA: in attesa dal XX Mese 20XX

- (….)

Matteo Mainardi
Coordinatore campagna Eutanasia Legale
Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Via di Torre Argentina, 76, 00186 Roma
office +39 06/68979fax 39 06/23327248

“La democrazia diretta vista da vicino” estratti del libro di Leo Zaquini sulla democrazia diretta svizzera

di Paolo Michelotto

La democrazia diretta vista da vicino
La democrazia diretta vista da vicino

ho avuto la fortuna di leggere la bozza provvisoria del libro completo “La democrazia diretta vista da vicino” e l’ho trovato entusiasmante. È scritto con linguaggio semplice il funzionamento della democrazia Svizzera, vista con gli occhi di un cittadino italiano, Leo Zaquini che vive e lavora da tanti anni in un piccolo comune svizzero, lotta per avere il diritto di voto per gli stranieri e lo ottiene, lotta per avere il diritto di poter fare il consigliere nel comune che lo ospita ed ottiene anche questo diritto.

Entrambe le cose utilizzando gli strumenti di democrazia diretta disponibili e quindi appellandosi al voto dei cittadini svizzeri. Alla fine diviene consigliere comunale del suo comune e vede dall’interno come ragionano i rappresentanti svizzeri, come si rapportano con gli strumenti di democrazia diretta estremamente forti in mano ai cittadini, e la sana paura di fondo che se agiscono in maniera non consona a quanto i cittadini desiderano venga attivato un referendum contro le loro decisioni.

Stupisce la naturalezza con cui tutto ciò sembra funzionare, come appartenesse alle normali leggi di natura. Tutti trovano assolutamente normale che l’ultima decisione fondamentale spetti al popolo SOVRANO. Ho trovato la lettura appassionante dalla prima all’ultima pagina, perchè io invece conosco la realtà italiana, so come i rappresentanti agiscono e si comportano nei comuni in cui ho vissuto. Sembrano realtà lontane anni luce, invece ci separano solo poche decine di km.

Ma anche in Svizzera fino a 2 secoli le cose funzionavano come da noi e questo fornisce la speranza di poter cambiare. In fondo è quello che sta accadendo per esempio in questi giorni a Parma con “La Giornata della Democrazia”.

Nell’attesa di poter avere disponibile l’intero testo (cartaceo o digitale) che è in valutazione presso un editore e quindi per ora non divulgabile, l’autore ha deciso di farne una sintesi digitale, di qualche decina di pagine, come contributo alla crescita della consapevolezza di come funziona la democrazia dove il popolo ha reale potere decisionale.

Chi è interessato a sapere quando uscirà il volume completo gli scriva mettendo come oggetto “Democrazia Diretta” a leozaquini@bluewin.ch e quando disponibile sarà informato dall’autore.

Scarica qui gli estratti del libro in formato pdf

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Il documento si trova originariamente a questo link (l’ho inserito anche in questo blog, nel caso il link esterno in futuro si scolleghi per qualche motivo)

http://files.meetup.com/1091850/DD-vista_da-vicino-vs8-ESTRATTI.pdf

A Bolzano i cittadini non ci stanno e stanno lanciando una nuova iniziativa e un referendum sulla brutta legge sulla Democrazia Diretta creata dalla SVP

di Paolo Michelotto

bolzano democrazia diretta

a Bolzano il partito di maggioranza da sempre, la SVP ha creato la legge provinciale sulla Democrazia Diretta a pochi mesi dalle elezioni provinciali con i soli propri voti. Ed è stato un ulteriore esempio di come un partito al potere (in questo caso in Italia, ma ovunque nel mondo è così) riesce ad aggirare la volontà popolare, presentando una legge che apparentemente va nella direzione auspicata dai cittadini, ma che invece riesce a mantenere il potere nelle mani di chi già ce l’ha.

Ma a Bolzano fortunamente c’è un gruppo di cittadini “Iniziativa Più Democrazia” che dal 1995 si batte per avere gli strumenti di democrazia diretta funzionanti come in Svizzera, che prosegue nella sua battaglia.

Ora vogliono utilizzare lo strumento del referendum confermativo per abrogare la “brutta” legge sulla democrazia diretta e contemporaneamente usare “la legge di iniziativa popolare” per proporre una buona legge sulla democrazia diretta.

Ecco il testo inviato dal coordinatore storico del gruppo, Stephan Lausch, che molto lucidamente ripercorre i passi effettuati e propone i passi futuri. E’ un esempio per tutti noi della determinazione che occorre avere per ottenere questi strumenti. Come del resto era accaduto in Svizzera nel 1800, in USA ad inizio 1900 e in Baviera nel 1995. Nulla si ottiene per caso, specie quando si tratta del potere di gestione della cosa pubblica e di tutto ciò che ne consegue dal punto di vista economico.

Si parte

verso il primo referendum confermativo contro una legge provinciale inaccettabile!
“Ora decidono i cittadini!” Continue reading

“Coffee Break” di La7 su “Quorum Zero” e democrazia diretta

Il programma “Coffee Break” di La7 ha realizzato ieri una puntata sulla democrazia diretta. Hanno presentato varie iniziative, tra cui la nostra Quorum Zero e Più Democrazia.

CoffeeBreak

Il video sul sito di La7: http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50344887

La provincia di Bolzano ha messo quorum ZERO nei referendum provinciali, e si possono firmare le proposte per via elettronica, ma…

di Paolo Michelotto

bozen

La provincia di Bolzano è la prima provincia italiana ad aver introdotto il quorum zero nei referendum provinciali il 6-6-2013. Questo è molto importante perché Bolzano, (Sud Tirol – Alto Adige) è una provincia autonoma, quindi ha poteri molto più forti e vasti delle altre provincie italiane. I suoi atti sono chiamati infatti leggi provinciali. Ed ha un bilancio economico molto significativo. E’ in realtà un ente più forte e ricco ed autonomo di molte regioni italiane. Inoltre tutti i comuni che vi fanno parte ora non potranno più trovare giustificazioni per mantenere il quorum. E quindi ai 10 comuni del Sud Tirol che già oggi hanno quorum zero o al 10%, ben presto se ne aggiungeranno centinaia di nuovi. Diventerà una piccola isola di democrazia in Italia.

Ma non tutto è oro quello che luccica. Quest’ultimo atto della SVP, realizzato a pochi mesi delle elezioni di ottobre 2013, grazie alla pressione costante della Iniziativa Più Democrazia di Bolzano negli ultimi 18 (DICIOTTO) anni, in realtà non è la migliore delle leggi possibili sulla democrazia diretta, ma nasconde insidie significative. Ecco quanto scrive l’amico Thomas Benedikter.

La nuova legge provinciale sulla partecipazione referendaria dei cittadini

È caduto il quorum, ma non la diffidenza della SVP nei cittadini

La nostra provincia ora è la prima realtà territoriale in Italia che si è congedata dal quorum di partecipazione nei referendum. Ciò che sembrava essere regola ferrea, imposta dalla Costituzione, ciò che ha fatto strage fra tante votazioni referendarie a tutti i livelli, è superato. Bisogna darne atto alla SVP che hanno capito che questo meccanismo nefasto mortifica il buon funzionamento della democrazia diretta. Pure occorre riconoscere un’altra innovazione interessante. In base alla nuova legge si potrà firmare le proposte popolari per via elettronica. Ciò non esiste da nessuna parte in Italia, solo per l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE), ma questa in fondo è solo una petizione di massa, che non porta ad un referendum.

Benché ci fossero altri elementi positivi, in generale la SVP con questa legge non è riuscita a fare uno strappo nel suo atteggiamento di diffidenza nei confronti dei cittadini quando osano avviare iniziative autogestite. Continue reading

Decidere lo stipendio dei Parlamentari m5s: sarebbe l’occasione per un grande atto di democrazia

di Paolo Michelotto

democrazia diretta

oggi Beppe Grillo ha fatto un post dedicato allo stipendio dei parlamentari m5s.
Penso che la soluzione sarebbe molto semplice, ma efficace, far decidere ai cittadini.
Ecco il commento che ho inserito all’articolo sul blog di Beppe Grillo:

Sarebbe uno splendido atto di democrazia far decidere agli elettori lo stipendio dei propri dipendenti.

Potresti fare così. Metti una lista di 10 possibilità crescenti ci cifre nette che gli eletti possono tenere e tutto il resto restituire. Ad esempio.

1 – 1000
2 – 2000
3 – 3000
4 – 4000
5 – 5000
6 – 6000
7 – 7000
8 – 8000
9 – 9000
10 – 10000

Dai la possibilità di votare a tre gruppi di persone:

1. a chi si è certificato prima del 31-12-12

2. a chi si è certificato dopo il 31-12-12

3. a tutti coloro che accedono al sito, come per un normale sondaggio.

È possibile, perchè avete già utilizzato il sistema 1 e 3 e il 2 è solo una estensione dell’1

Utilizzi il sistema di votazione Schulze che puoi leggere qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Metodo_Schulze

Che è il sistema più intelligente per votare, perchè nella realtà abbiamo tutti una scala di preferenze e quasi mai una scelta univoca. E questo sistema fa prendere la decisione più apprezzata dalla media dei votanti.

Dopo un giorno di votazioni hai:

1. cosa desiderano gli iscritti più vecchi
2. cosa desiderano i nuovi iscritti
3. cosa vogliono i normali utenti del sito, non iscritti.

Così permetti a tutti i cittadini che lo desiderino di votare, verifichi se ci sono differenze tra una categoria e l’altra, fai decidere alla gente.

Così alla fine non decide Grillo e Casaleggio (e si mette fine a questa immagine di partito diretto da 2 persone), non decidono gli eletti (che hanno un enorme conflitto d’interessi sull’argomento), decidono i cittadini che normalmente non possono mai decidere niente. E date soddisfazione a chi vi ha votato.

E tutti fanno bella figura e nessuno può protestare.

Ovvio, per evitare possibili polemiche e recriminazioni a posteriori, tutta la votazione dovrebbe essere realizzata in maniera trasparente e i risultati visibili in tempo reale man mano che si ottengono. Meglio se fosse realizzato da un’azienda esterna ed addirittura non italiana.

P.S. questa proposta è anche contenuta nella proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” depositata in parlamento il 24 agosto 2012 e che sarà discussa in Commissione Affari Istituzionali della Camera, venerdì 17 maggio 2013.

Qui la sintesi e qui il testo completo della iniziativa “Quorum Zero e Più Democrazia”

Quorum zero: a Rovereto i Consiglieri Comunali dicono NO – intanto nella provincia di Trento…

di Paolo Michelotto

qui gli articoli dei giornali che Matteo Rigotti mi ha gentilmente mandato i giorni successivi la “cassatura”. Clicca sopra per leggerli grandi.
Segue il video del momento della votazione, l’articolo scritto da Matteo Rigotti che ben riassume quello che è successo, ma anche una speranza per la provincia di Trento. Una dei candidati presidenti (forse quella con maggiori chances di elezione) si è espressa a favore di quorum zero. E tutta la sua vita pubblica testimonia che le sue convinzioni sono queste. Le elezioni sono nel 2013.

l'adige 12-01-2013

l'adige 12-01-2013

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niente quorum zero a Rovereto, ma la giunta si impegna a…

di Paolo Michelotto

oggi non era permesso fare i video. Stamattina la segreteria comunale mi aveva mandato questo messaggio:

Con riferimento alla seduta del Consiglio comunale di questa sera, su indicazione della Presidente del consiglio, concordata in sede di Conferenza dei capigruppo, Le comunico che per la presentazione della proposta di iniziativa popolare “Quorum Zero”, inserita all’ordine del giorno della seduta, Le sarà concesso un intervento di un quarto d’ora, comprendendo anche l’eventuale supporto della proiezione video. Come già a Lei peraltro comunicato precedentemente dalla Presidente del Consiglio, va esclusa la registrazione dell’intervista al sindaco di Villalagarina.

La Presidente segnala infine che, come comunicato ai Capigruppo nella seduta di martedì scorso, in vista dello svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 e in relazione a quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. 2/2013 di data 4 gennaio 2013 – “Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione” (art. 9 comma 1, legge 22 febbraio 2000, n. 28), nel periodo decorrente dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, sarà temporaneamente sospesa la messa in onda della registrazione audio e video delle sedute del Consiglio comunale nell’apposita sezione del sito internet del Comune.

Questa la presentazione che ho fatto in 15 minuti:

presentazionequorum 15-01-13

Questo è i video con l’intervento dei 3 sindaci che hanno tolto il quorum nelle loro città, che non mi è stato permesso di far vedere.

Alla fine della serata il consiglio comunale ha bocciato a grande maggioranza (tranne Mauro Previdi, Ciro D’antuono e credo altri 3 consiglieri) l’iniziativa quorum zero, con l’impegno da parte della giunta di ripresentare nel prossimo futuro una proposta che contenga 3 punti sui 5 avanzati dai cittadini.

In particolare sono stati bocciati i punti:

a. quorum zero nei referendum comunali

b. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)

Sembra che ci sia l’impegno da parte della giunta di presentare una proposta che contenga questi punti

c. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera

d. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee

e. rendere vincolante referendum propositivo

Sui tempi si parla di un futuro prossimo.

Nei prossimi giorni maggiori dettagli. I consiglieri di Rovereto hanno sprecato una splendida occasione per migliorare la democrazia nella loro città.

diretta video dal Consiglio Comunale di Rovereto

di Paolo Michelotto

il martedì 15 gennaio 2013 al momento dell’inizio della discussione del Quorum Zero, probabilmente dalle 19.30 in poi farò la diretta web (se ci sarà rete) dal Consiglio Comunale di Rovereto.



Live video from your iPhone using Ustream

Invito a venire al Cons. Com. Rovereto (TN) Martedì 15/01/13 per discussione su Quorum Zero. Ecco le motivazioni del sindaco di Vicenza per Quorum Zero.

di Paolo Michelotto

consiglio comunale rovereto

consiglio comunale rovereto

martedì 15 gennaio 2013 in Consiglio Comunale di Rovereto si discuterà di Quorum Zero a partire dalle 19 in poi. È il secondo argomento all’ordine del giorno. Il primo, l’elezione del Vice Presidente del Cons. Comunale sembra sarà una formalità, essendo già stato designato e votato due volte nella precedente riunione, ma il regolamento chiede una terza votazione, appunto domani.

È prevista anche la mia presentazione sulle motivazioni per togliere il quorum, per un tempo max di 20 minuti. Poi uscirò dalla sala ed inizierà la discussione tra i consiglieri.

Tutti i cittadini di Rovereto che hanno a cuore la democrazia, sono invitati ad essere presenti nella saletta riservata ai cittadini, a fianco di quella del Consiglio Comunale. L’ingresso è libero e la saletta molto capiente.

Qui ci sarà la diretta video ufficiale del Consiglio Comunale, realizzata dal comune di Rovereto dalle 19 in poi.

http://www.comune.rovereto.tn.it/live

Nel frattempo a Vicenza il 09-01-13 è stato votato all’unanimità (tutti i partiti, compresi Lega, PDL, liste civiche e maggioranza Centro Sinistra) il nuovo Statuto Comunale con Quorum Zero.

Ecco quanto ha detto il sindaco Achille Variati (PD) durante la discussione.

Martedì 15/01/2013 il Cons. Com. di Rovereto discute di QUORUM ZERO. È ufficiale. Il video del sindaco di Lagundo sul Quorum Zero

di Paolo Michelotto

È arrivata oggi la convocazione ufficiale. Martedì 15 gennaio 2013 a partire dalle ore 19 in Cons. Comunale di Rovereto si parlerà di Quorum Zero. Sarà il secondo tema dopo l’elezione del Vice Presidente del Cons. Com. ma pare che sarà una formalità.

convocazione consiglio 15 gennaio-1

convocazione consiglio 15 gennaio-1

Qui la convocazione in pdf:

convocazione consiglio 15 gennaio

Qui cosa dice il sindaco di Lagundo (BZ) Ulrich Gamper della SVP sul fatto che il suo comune ha tolto il quorum a fine settembre 2012

Quorum zero in Cons. Com. di Rovereto (TN) martedì 15/01/2013 (probabilmente) intanto a Vicenza…

di Paolo Michelotto

seme democrazia diretta

oggi il capogruppo dei Verdi in Cons. Com. Maurizio Previdi, mi ha confermato che nella riunione dei capigruppo di ieri sera, è stato deciso di discutere della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero, martedì prossimo 15 gennaio 2013.

Finora non mi è arrivata ancora nessuna comunicazione ufficiale, appena la riceverò la metterò online.

Intanto una buona notizia per cominciare l’anno. Probabilmente stasera o massimo domani sera, a Vicenza verrà completata la discussione iniziata ieri sull’approvazione del nuovo statuto comunale che prevede Quorum Zero.

Si prevede un voto a favore perchè anche il sindaco Achille Variati (del Partito Democratico) si è espresso a favore del principio di togliere il quorum. Sarebbe la prima grande città con quorum zero in Italia, la prima al di fuori della regione Trentino Alto Adige e la 11^ tra tutte.

Nei prossimi giorni aggiornamenti sulla votazione e sui contenuti!

la discussione sul quorum zero a Rovereto è stata rimandata a dopo la Befana

di Paolo Michelotto

democraziadirettarovereto
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niente da fare. I nostri amministratori non sono stati capaci di farci un bel regalo di Natale togliendo il quorum dai referendum comunali.

La serata infatti è stata dedicata quasi completamente alla discussione sulla votazione del Presidente del Consiglio. E non era una scusa per rinviare, erano veramente accalorati e impegnati in questa discussione.

Dopo le 23, quando ormai era impossibile cominciare la discussione (tra l’altro le minoranze erano uscite dall’aula in segno di protesta per la votazione precedente), la nuovamente riconfermata Presidente del Consiglio Comunale di Rovereto Avv. Barbara Lorenzi, mi ha raggiunto fuori dall’aula per dirmi che avrebbe chiesto la discussione della iniziativa quorum zero nella prima riunione di gennaio. E che dovrebbe essere il primo punto in discussione. Quindi l’8 o il 9 gennaio 2013.

Ha detto che mi verrà comunicata la decisione. Appena riceverò il testo lo inserirò su questo blog.

Oggi si discute di Quorum Zero a Rovereto in Consiglio Comunale: ultimo argomento in agenda

di Paolo Michelotto

Qui il link per vedere la webcam del consiglio comunale di Rovereto in diretta dalle 19 in poi:

http://www.comune.rovereto.tn.it/webtv_live.jsp?ID_LINK=1501&area=139&area=96&id_context=8065

trascrivo qui l’email appena ricevuta dal Pres. Consiglio Comunale Avv. Barbara Lorenzi:

Egregio signor Paolo Michelotto
p.c.
Ai Capigruppo consiliari

In relazione ai lavori del Consiglio comunale programmato per questa sera, sono a comunicare quanto segue.
L’ordine dei lavori sarà quello indicato nell’ordine del giorno, senza alcuna inversione, stante la necessità di procedere urgentemente alla discussione della delibera proposta dalla giunta relativa alla convenzione con la comunità di valle attinente al dirigente unico.
I lavori del consiglio si svolgeranno quindi secondo la seguente scaletta: elezione del presidente del consiglio, elezione del vicepresidente del consiglio, delibera sulla convenzione con la comunità di valle, delibera sul quorum zero.

Cordiali saluti
La Presidente del Consiglio comunale
Barbara Lorenzi

Edit delle ore 24.00 la discussione non ha affrontato la delibera sul quorum zero, che però sarà discussa al primo consiglio comunale probabilmente l’8 o il 9 gennaio 2013. Così mi è stato detto dal Presidente del Consiglio Comunale. E questa volta dovrebbe essere il primo argomento in discussione.

Mercoledì 19 Dicembre 2012 il Consiglio Comunale di Rovereto discute l’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia

di Paolo Michelotto

convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-1

convocazione Consiglio comunale 18 e 19 dicembre 2012-2

ho ricevuto la comunicazione ufficiale della convocazione del Consiglio Comunale, che si può leggere qui sopra.

Mercoledì 19 Dicembre 2012 dalle ore 19 in poi il Consiglio Comunale di Rovereto discuterà della Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia (essendo l’11^ proposta mi hanno detto che non sarà discussa nella prima giornata il martedì, ma la seconda, il mercoledì 19 dicembre).

È una proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare richiesto da 220 cittadini questa estate. I punti fondamentali della proposta sono:

1. quorum zero nei referendum comunali

2. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera

3. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee

4. rendere vincolante referendum propositivo

5. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)

Qui si trova l’intera proposta con la descrizione.

Mercoledì 19 dicembre 2012 avrò 20 minuti di tempo per illustrare i contenuti della proposta ai consiglieri. Continue reading

togliere il quorum – il video della presentazione del 05-12-12 a Rovereto

di Paolo Michelotto

ecco il video, spezzato in 3 parti di 10 minuti ciascuna con la presentazione con cui cercavo di spiegare cos’è il quorum e perchè è necessario toglierlo.

Mercoledì 19 dicembre si discuterà di questo tema in Consiglio Comunale a Rovereto, farò un intervento di 20 minuti, diverso da questo e con qualche sorpresa. La seduta è pubblica e tutti i cittadini sono invitati.

Togliere il quorum 1

Togliere il quorum 2

Togliere il quorum 3

Rovereto: si discuterà di Quorum Zero in Consiglio Comunale il 18-19 dicembre 2012 – intervista con Sindaco Villa Lagarina (TN) pro Quorum Zero

di Paolo Michelotto

barbara lorenzi - andrea miorandi

ieri sera 5 dicembre 2012 la serata conoscitiva sulla proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare è stata molto interessante per vari motivi. La presenza di 9 consiglieri comunali su 40, del Sindaco Andrea Miorandi, del Presidente del Consiglio Comunale Barbara Lorenzi, di vari capigruppo del Consiglio e di cittadini interessati. All’inizio serata un’ottimo annuncio. La Conferenza dei Capigruppo ossia chi decide l’agenda di discussione del Consiglio Comunale, ha deciso di parlare della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” all’interno del Consiglio Comunale il 18 e 19 dicembre 2012. (invito già da ora tutti i cittadini ad essere presenti!).

E a fine serata hanno annunciato l’intenzione di invitare uno dei primi firmatari ad esporre l’argomento (nei tempi e modi previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale) all’interno del Consiglio all’inizio della discussione.

Ho iniziato ad illustrare la presentazione (qui sotto ci sono tutte le slide):

presentazione quorum zero 5-12-12

Poi mostrato l’intervista realizzata al Sindaco Alessio Manica (PD) di Villa Lagarina (TN) unico comune del trentino ad avere quorum zero.

Poi è seguita la discussione con intervento finale del Sindaco Andrea Miorandi, che si detto non contrario alla abolizione del quorum.

Prossimo appuntamento il 18 e 19 dicembre 2012 in Consiglio Comunale a Rovereto.

Qui a seguire il testo scritto dell’intervento che mi era preparato per la serata:

Quorum, cos’è e perché va abolito

di Paolo Michelotto Continue reading

Ultimo mese di raccolta firme per “Quorum Zero e Più Democrazia”

di Annamaria Macripò

Ultima chiamata per i veri democratici, per i cittadini che vogliono dimostrare di desiderare davvero un cambiamento dell’attuale stato di cose della politica italiana.

Al di là delle lamentele e delle critiche verbali, c’è un modo concreto per dimostrare di voler avere più voce in capitolo oltre alla semplice croce su una scheda elettorale ogni cinque anni.

Basta una firma per la proposta di legge ‘Quorum Zero e Più Democrazia’. Bisogna raccoglierne 50.000 in tutta Italia.

Per i più coraggiosi e attivi, per i più arrabbiati, per chi non vuole rimanersene con le mani in mano, c’è la possibilità di attivare la raccolta presso il proprio comune; basta seguire le semplici indicazioni che troverete qui http://www.quorumzeropiudemocrazia.it.

Per chi si è già attivato: sappiate che mancano 30 giorni alla data di scadenza della raccolta firme.

Entro il 18 luglio bisogna raccogliere i moduli consegnati nei comuni. I moduli sono poi da spedire al punto di raccolta stabilito entro il 24 luglio ( http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/wp-content/uploads/2012/02/Vademecum-Raccolta-Firme-Quorum-Zero-Piu-Democrazia-1.0.pdf).

Segnalate il numero di firme già raccolte al vostro referente regionale (http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/2012/05/24/pronto-il-pannello-ripilogativo-con-i-dati-nazionali/) o sul blog del comitato, iniziate a richiedere le certificazioni per le firme delle persone residenti in altri comuni (http://www.quorumzeropiudemocrazia.it/2012/04/22/precisazioni-sulla-fase-di-certificazione).

Un ultimo sforzo tutti insieme! 50.000 firme non sono un obiettivo irraggiungibile se siamo in tanti a collaborare per il nostro stesso bene, per ottenere strumenti di democrazia diretta che attualmente non esistono, per rinnovare la modalità del rapporto tra elettori ed eletti, per dare una rinfrescata al sistema di democrazia rappresentativa che già da tempo ha mostrato le sue lacune e debolezze proprio perché non ancora affiancato e sostenuto da adeguati strumenti di controllo da parte di un popolo mai più bue.

Comitato “Quorum Zero e Più Democrazia”

2 giugno – Terza giornata nazionale di raccolta firme per “Quorum Zero e Più Democrazia”

di Annamaria Macripò

Comunicato per il 2 giugno

Quasi tutti sanno che il 2 giugno si festeggia la nascita della Repubblica Italiana. In molti meno sanno che questa forma di governo è stata scelta attraverso un referendum senza quorum.

Proprio in questa giornata simbolica il comitato di cittadini promotore di “Quorum Zero e Più Democrazia”, proposta di legge di iniziativa popolare, ha fissato la terza giornata nazionale di raccolta delle firme in sostegno dell’iniziativa.

La proposta di legge popolare, fatta cioè da cittadini, ha come obiettivo l’eliminazione del quorum dai referendum e l’introduzione di strumenti di democrazia diretta in Italia. Tra questi strumenti, già utilizzati da decenni con successo in altri stati del mondo, ricordiamo i referendum propositivi, i referendum confermativi, referendum obbligatori in alcune circostanze (modifiche della Costituzione, trattati che trasferiscono la sovranità nazionale, argomenti per i quali gli eletti sono in conflitto di interessi…), possibilità di revoca degli eletti e molti altri consultabili sul sito dell’iniziativa www.quorumzerepiudemocrazia.it.

Tutta la proposta è improntata a consegnare nelle mani dei cittadini gli strumenti per poter effettivamente decidere della “cosa pubblica” e garantire un adeguato controllo sugli eletti. Nei Paesi dove queste proposte sono già realtà questo si traduce in scelte più condivise, maggiore trasparenza degli eletti, maggior senso civico della popolazione, controllo effettivo dei cittadini sul governo ed una più equa distribuzione del potere politico.

Per poter presentare questa proposta di legge in Parlamento il comitato promotore dovrà raccogliere almeno 50.000 firme. Il 2 giugno si terranno contemporaneamente in tutta Italia banchetti di raccolta firme e di presentazione dell’iniziativa. Molti sono i cittadini che non conoscono gli strumenti di democrazia diretta e sarà quindi anche un’occasione per informare la popolazione e invogliare ad un maggiore spirito civico.

Al momento non si sono ancora raggiunte le firme necessarie per poter presentare questa proposta, ma rimangono altri 45 giorni di tempo, nei quali si potrà sottoscrivere nei propri comuni o in altri banchetti nelle proprie città.

Referendum abrogativo del quorum a Sesto San Giovanni

di Dario Rinco

A Sesto San Giovanni (Milano) è stata consegnata la documentazione per indire un quesito referendario per abolire il quorum di partecipazione nei referendum.

Ecco il comunicato stampa inviato alle testate locali:

Spett.le redazione
vi comunichiamo che il comitato promotore ha depositato il giorno 23 aprile 2012, presso il protocollo del comune, la documentazione per la richiesta di indire un referendum abrogativo per l’eliminazione del Continue reading