FAQ: domande e risposte

sui contenuti della iniziativa

I partiti devono cambiare, lo dicono tutti. Ma c’è chi sostiene che deve proprio nascere qualcosa di diverso, di alternativo al partito come abbiamo conosciuto il ‘partito’ fino ad oggi. Le chiedo di fare un esercizio di fantasia: cosa di alternativo al ‘partito’?

La vostra è una delle tante iniziative di attivismo politico ‘dal basso’ che in questi ultimi tempi si stanno moltiplicando nel Paese. Nel momento in cui tutti parliamo di crisi della politica e dei partiti, nel Paese sembra invece crescere esponenzialmente la voglia di fare politica e la capacità di elaborare idee e proposte politiche. Ci spieghi che cosa, dunque, sta accadendo.

Lei ha detto: “I cambiamenti avvengono quando chi non ha potere, raggiunge sufficiente forza e consapevolezza per esigerlo. E questo è il tempo in Italia”. Ritiene davvero che da questa crisi della politica e dei partiti italiani possa venire fuori un Paese più forte in termini democratici e di cultura politica.

Voi proponete l’indennità dei parlamentari stabilita dai cittadini al momento del voto. Ma perché solo per i parlamentari e non anche per tutti gli altri amministratori pubblici (Comuni, Regioni)? Lo spreco e i privilegi ritenete davvero che si concentrino solo sull’amministrazione centrale e non anche su tutto il resto del sistema?

le Province, sono da abolire?

Quasi l’intero pacchetto di proposte che avanzate vanno incidere sul livello nazionale. E sul locale? Comuni e Regioni, intendo. Non c’è forse da modificare tanto quanto è da modificare il livello nazionale?

Portate gli esempi di Baviera, California, Svizzera, Venezuela, Bolivia. La prima cosa che le chiedo è: capisco, Svizzera, Baviera, e, molto meno ma anche California, ma davvero in Venezuela e Bolivia la democrazia funziona meglio che in Italia?

Si dice democrazia diretta e si pensa alla Comune di Parigi o ai soviet. Non sono gran belli esempi. Che dice?

Il prof. di Diritto Costituzionale Michele Ainis, ha definito la vostra proposta “la più dirompente”. In cosa è costruttivamente dirompente?

non conviene prima sensibilizzare i cittadini e poi procedere con l'iniziativa?

proposta troppo difficile per i cittadini

referendum costituzionale senza quorum? Così poi magari un piccolo gruppo di esagitati estremisti cambiano la costituzione e tolgono diritti inviolabili.

non è un controsenso porre a referendum le leggi urgenti?

ma quanto ci costa fare tutti questi referendum?

ma dopo si è continuamente a votare..?

Ma poi verrà discussa in parlamento?

Non sarebbe meglio iniziare a concentrare gli sforzi sul problema più urgente che è quello della riforma di una legge elettorale più vicina ai cittadini?

sulla raccolta firme

come faccio ad avere i certificati di iscrizione alle liste elettorali dei cittadini che sono fuori del mio comune, ma che hanno firmato?

altro

come sta andando la raccolta delle firme e quali difficoltà, ostacoli state incontrando e da dove, da parte di chi?


 

 

 

2 Responses to FAQ: domande e risposte

  1. L’iniziativa è validissima, soprattutto perché, mediante la mobilitazione per la raccolta delle firme, si porterà a conoscenza di un pubblico più vasto la forma della democrazia diretta e i vantaggi che da eewssa derivano. La gran parte dei cittadinini italiani, forse soprattutto nel cenrto-sud ignora cosa sia la democrazia diretta. Solo nell’ultimo Espresso ho letto un timido cenno a questo argomento. Certo sarà difficile, secondo me, che nel Parlamento venga portata all’rdine del giorno per essere votata questa proposta di legge, ma se si otterrano ben più delle 50.000 firme richieste, i nostri parlamentari dovranno prendere coscienza delle richieste del popolo e finalmente,almeno, si potrà parlare in RAI di democraza diretta.
    Giacomo

  2. Sarebbe bello fare una FAQ… magari inizio dando l’esempio e raccogliendo qualche domanda-risposta che gira sul gruppo Facebook. Tipo: “ma dopo si è continuamente a votare..?”, “ma quanto ci costa fare tutti questi referendum?”, “non è un controsenso porre a referendum le leggi urgenti?”..ecc..

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