Category Archives: abolizione quorum

07/01/2015 – Il quotidiano “Il Giorno” si interessa degli eventi di Sesto S.G.

di Dario Rinco

Il quotidiano “Il Giorno” ha pubblicato in data 02/01/2015 un articolo sulle “richieste dei cittadini” per una maggiore partecipazione popolare alle scelte del comune di di Sesto S.G.

Qui l’articolo integrale ilgiorno02012015.

30/12/2014 – FINALMENTE!!!

di Dario Rinco

A Sesto S.G.  dopo due solleciti da parte del Prefetto di Milano, l’ultimo del 10 dicembre 2014 ha visto coinvolto anche il Ministero dell’Interno, il Segretario generale risponde, in data 18 dicembre 2014 comunicando che è in calendario per il 21 e 28 gennaio 2015 la convocazione della 1a commissione consiliare, affari generali ed istituzionali, con all’ordine del giorno le modifiche statutarie.

Maggiori informazioni QUI

06/12/2014 – Petizione per chiedere più diritti referandari a Sesto S.G.

di Dario Rinco

A Sesto S.G., dove l’amministrazione comunale continua ad ignorare le richieste dei cittadini (chiedono un’estensione dei diritti referenadri nello Statuto) e i richiami del Prefetto di Milano e del Difensore civico della Lombardia (che sollecitano una modifica dello Statuto) l’associazione Più democrazia a Sesto S.G. ha lanciato una petizione per invitare l’amministrazione ad essere più attenta alla “partecipazione popolare”.

Se vuoi contribuire con la tua firma per chiedere più democrazia, clicca QUI

26 marzo 2014 – A Sesto S.G. si discute la modifica dello statuto in commissione consiliare

Questa sera mercoledì 26 marzo 2014, dopo oltre 8 mesi dall’ultima discussione in Consiglio Comunale, si ritorna in Commissione Consiliare per discutere della proposta di inziativa popolare presentata dall’associazione “Più democrazia a Sesto S.G.” in data 18 gennaio 2013, maggiori informazioni QUI , che proponeva una modifica dello statuto comunale e precisamente:

- quorum zero nei referendum comunali;

- invio opuscolo informativo del quesito referendario a tutte le famiglie;

- introduzione del referendum di iniziativa popolare;

- abbinamento delle votazioni referendarie ad eventuali elezioni regionali, nazionali, europee;

- riduzione delle firme necessarie per indire un referendum (dal 5% al 2%);

- rendere vincilate l’esito del referendum.

15/11/2013 – Sesto S.G. (MI) 10/12/2013 La Costituzione italiana e gli strumenti di democrazia diretta

di Dario Rinco

La Costituzione italiana nacque con una forma di democrazia diretta con l’utilizzo dello strumento del referendum per la scelta tra monarchia e repubblica.

E’ la legge fondamentale della Repubblica Italiana e detta le regole essenziali per l’ordinamento e il funzionamento delle istituzioni dello Stato.

E gli strumenti di democrazia diretta citati nella nostra Costituzione sono stati regolamentati?

Se ne parlerà martedì 10 dicembre 2013, alle ore 10:00, presso la sala del triangolo dell’oratorio di via Pisa 37 a Sesto San Giovanni (Milano).

Maggiori informazioni QUI

29 giugno 2013 – Sesto S.G. Consiglio comunale di lunedì 8 luglio 2013

di Dario Rinco

La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, ha invitato l’associazione “Più democrazia a Sesto San Giovanni” lunedì 8 luglio 2013 alle ore 20:00 per un’audizione sul tema: Proposta di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia”.

Gli argomenti della proposta di iniziativa popolare sono:

-  togliere il quorum dai referendum;

- invio di un opuscolo informativo sui temi posti a votazione referendaria a tutte le famiglie;

- abbinamento dei referendum comunali ad altre eventuali elezioni;

-  introduzione nello statuto comunale del referendum deliberativo;

- rendere vincolante per l’amminitrazione l’esito dei referendum;

- abbassare dal 5% al 2% il numero delle firme necessarie per attivare un referendum.

Il testo della proposta lo potete leggere QUI

I lavori del Consiglio comunale si possono seguire anche online QUI

Comuni (e altri enti locali) con quorum zero in Italia

di Paolo Michelotto

Rispondo pubblicamente alla richiesta di Rocco e del M5S di Formigine (MO) che chiedono quali siano i comuni in Italia con quorum zero, perchè può interessare altri. Continue reading

La provincia di Bolzano ha messo quorum ZERO nei referendum provinciali, e si possono firmare le proposte per via elettronica, ma…

di Paolo Michelotto

bozen

La provincia di Bolzano è la prima provincia italiana ad aver introdotto il quorum zero nei referendum provinciali il 6-6-2013. Questo è molto importante perché Bolzano, (Sud Tirol – Alto Adige) è una provincia autonoma, quindi ha poteri molto più forti e vasti delle altre provincie italiane. I suoi atti sono chiamati infatti leggi provinciali. Ed ha un bilancio economico molto significativo. E’ in realtà un ente più forte e ricco ed autonomo di molte regioni italiane. Inoltre tutti i comuni che vi fanno parte ora non potranno più trovare giustificazioni per mantenere il quorum. E quindi ai 10 comuni del Sud Tirol che già oggi hanno quorum zero o al 10%, ben presto se ne aggiungeranno centinaia di nuovi. Diventerà una piccola isola di democrazia in Italia.

Ma non tutto è oro quello che luccica. Quest’ultimo atto della SVP, realizzato a pochi mesi delle elezioni di ottobre 2013, grazie alla pressione costante della Iniziativa Più Democrazia di Bolzano negli ultimi 18 (DICIOTTO) anni, in realtà non è la migliore delle leggi possibili sulla democrazia diretta, ma nasconde insidie significative. Ecco quanto scrive l’amico Thomas Benedikter.

La nuova legge provinciale sulla partecipazione referendaria dei cittadini

È caduto il quorum, ma non la diffidenza della SVP nei cittadini

La nostra provincia ora è la prima realtà territoriale in Italia che si è congedata dal quorum di partecipazione nei referendum. Ciò che sembrava essere regola ferrea, imposta dalla Costituzione, ciò che ha fatto strage fra tante votazioni referendarie a tutti i livelli, è superato. Bisogna darne atto alla SVP che hanno capito che questo meccanismo nefasto mortifica il buon funzionamento della democrazia diretta. Pure occorre riconoscere un’altra innovazione interessante. In base alla nuova legge si potrà firmare le proposte popolari per via elettronica. Ciò non esiste da nessuna parte in Italia, solo per l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE), ma questa in fondo è solo una petizione di massa, che non porta ad un referendum.

Benché ci fossero altri elementi positivi, in generale la SVP con questa legge non è riuscita a fare uno strappo nel suo atteggiamento di diffidenza nei confronti dei cittadini quando osano avviare iniziative autogestite. Continue reading

Buona Festa della Repubblica Italiana

Scheda referendum istituzionale 1946

Oggi si festeggia la Repubblica Italiana perchè il 2 e 3 giugno 1946 i cittadini italiani furono chiamati alle urne per scegliere la forma del governo, monarchia o repubblica.

Fu un referendum importante per l’Italia e per gli italiani, perchè fu la prima votazione in Italia a suffragio universale dove votarono anche le donne e perchè fu il primo referendum a quorum zero. Insieme si votò anche per eleggere l’Assemblea Costituente che ebbe il compito di scrivere la Costituzione della Repubblica Italiana, ancora oggi giovane ed attuale con valori ed ideali in parte ancora da raggiungere.

Personalmente ritengo questa festa la più significativa per gli italiani, perchè parteciparono attivamente alla direzione del nuovo governo, nel momento della ricostruzione dopo la fine della seconda guerra mondiale. L’Assemblea Costituente tracciò un’illuminata politica di coesione nazionale e diede vita ad una delle migliori costituzioni oggi esistenti al mondo.

Riporto un passaggio del Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei del 1955:

“Però vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità; per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica, indifferentismo, che è, non qui per fortuna, in questo uditorio, ma spesso in larghi strati, in larghe categorie di giovani, un po’ una malattia dei giovani. La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica. E io quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina, che qualcheduno di voi conoscerà di quei due emigranti, due contadini che traversavano l’oceano, su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca, con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. E allora uno di questi contadini, impaurito, domanda a un marinaio “ ma siamo in pericolo?” e questo dice “secondo me, se continua questo mare, tra mezz’ora il bastimento affonda.” Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno, dice: “Beppe, Beppe, Beppe”,….“che c’è!” … “Se continua questo mare, tra mezz’ora, il bastimento affonda” e quello dice ”che me ne importa, non è mica mio!” Questo è l’ indifferentismo alla politica.

E’ così bello e così comodo. La libertà c’è, si vive in regime di libertà, ci sono altre cose da fare che interessarsi di politica. E lo so anch’io. Il mondo è così bello. E vero! Ci sono tante belle cose da vedere, da godere oltre che ad occuparsi di politica. E la politica non è una piacevole cosa. Però, la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. E vi auguro, di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare,vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.

La Costituzione, vedete, è l’affermazione scritta in questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va affondo, va affondo per tutti questo bastimento. E’ la Carta della propria libertà. La Carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo. Io mi ricordo le prime elezioni, dopo la caduta del fascismo, il 6 giugno del 1946; questo popolo che da venticinque anni non aveva goduto delle libertà civili e politiche, la prima volta che andò a votare, dopo un periodo di orrori, di caos: la guerra civile, le lotte, le guerre, gli incendi, andò a votare. Io ricordo, io ero a Firenze, lo stesso è capitato qui. Queste file di gente disciplinata davanti alle sezioni. Disciplinata e lieta. Perché avevano la sensazione di aver ritrovato la propria dignità, questo dare il voto, questo portare la propria opinione per contribuire a creare, questa opinione della comunità, questo essere padroni di noi, del proprio paese, della nostra patria, della nostra terra; disporre noi delle nostre sorti, delle sorti del nostro paese. Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto, questo è uno delle gioie della vita, rendersi conto che ognuno di noi, nel mondo, non è solo! Che siamo in più, che siamo parte di un tutto, tutto nei limiti dell’Italia e nel mondo.”

È con questo spirito che il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia vi augura una buona Festa della Repubblica, affinchè con il vostro impegno potremo insieme migliorare la Costituzione, sostenendo la nostra proposta di legge, e chiedere più democrazia nei nostri comuni.

A Vicenza, dove abito, il Consiglio Comunale all’inizio dell’anno ha deliberato il nuovo Statuto Comunale inserendo i referendum abrogativi e propositivi senza quorum. L’impegno di Annamaria, Fulvio, Fabio, Eugenio, mio e di tutti gli altri che ci aiutano è ora quello di definire nel regolamento degli istituti di partecipazione buone regole a favore dell’iniziativa popolare e dell’effettiva ed efficacie incisività della volontà dei cittadini nella compartecipazione alla vita politica locale.
Altrove stanno crescendo e nascendo comitati locali apartitici per promuovere questi strumenti di democrazia diretta nei propri comuni, tra cui Firenze, Trento, Rovereto, Sesto San Giovanni, Mozzate, Chieti, Jesolo, Cavallino Treporti, Spinea, Eraclea, Giarre, San Donà di Piave, Cles  ed altri.
I comuni italiani sono più di ottomila, siamo all’inizio e la strada è lunga. Anche tu puoi aiutarci con le tue competenze, diventiamo compagni di viaggio?

Gli strumenti di democrazia diretta sono molti, ben descritti nella nostra proposta di legge, si parte sempre dai referendum propositivi ed abrogativi, con quorum zero e deliberativi. Questi strumenti sono importanti e necessari per affiancare una democrazia rappresentativa, quasi fosse un deterrente, strumenti da usare al bisogno, cioè quando i nostri rappresentanti non riescano o non vogliano accogliere le richieste promosse dal basso. Questa è la nostra soluzione per migliorare, insieme, la Politica che ci circonda.

Buona Festa della Repubblica,
Fabio Zancan

23 maggio 2013 – Il Ministro Quagliariello apre agli istituti di Democrazia Diretta

Di Dario Rinco.

Mercoledì 22 maggio 2013, al termine della conferenza stampa di presentazione della legge di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” a Montecitorio, ci giungeva questa notizia ANSA

RIFORME: QUAGLIARIELLO, RIVEDERE ISTITUTI DEMOCRAZIA DIRETTA 

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – ‘‘Gli istituti di democrazia diretta” sono ”da rivedere al fine di favorire una piu’ intensa e piu’ responsabile partecipazione dei cittadini alla vita politica della Nazione”. Cosi’ il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, in audizione in commissione. Il ministro cita ad esempio ”l’obbligatorieta’ del referendum confermativo sulle leggi di revisione costituzionale”, ”la revisione della legge sul referendum abrogativo” per ”adeguare all’aumento della popolazione il Continue reading

23 maggio 2013 – Conferenza stampa in diretta web

La conferenza stampa potrà essere seguita in diretta qui a partire dalle ore 15:30 di mercoledì 22 maggio 2013.

Per la diretta SKYTG24 ancora nessuna conferma.

23 maggio 2013 – Conferenza stampa a Montecitorio

di Dario Rinco.

La conferenza stampa di presentazione della legge di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia” si terrà mercoledì 22 maggio 2013 alle ore 11:30 a Montecitorio.

Il comitato sarà rappresentato da Gianni Ceri, Emanule Sarto e Dario Rinco.

Per ora non siamo in grado di fornire il link per la diretta web. Sarà nostra premura aggiornare l’articolo nel più breve tempo possibile.

17 aprile 2013 – Sesto S.G. (Milano) – l’Associazione risponde al Sindaco

di Dario Rinco.

L’associazione Più Democrazia a Sesto S.G., dopo aver analizzato il riscontro alla proposta di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” del giorno 8 aprile 2013 del Sindaco, ha elaborato il seguente TESTO di risposta.

Venerdì 19 aprile è indetta una conferenza stampa per illustrare la proposta di iniziativa popolare, il riscontro del sindaco e le dichiarazioni dei capigruppo partecipanti alla 1a commissione consiliare del 20 marzo 2013.

I cittadini sono invitati il 19 aprile 2013 alle ore 10:45 presso la sala del triangolo dell’oratorio Resurrezione di via Pisa 37 a Sesto S.G.

09/04/2013 – Sesto S.G. (Milano) – Risposta del sindaco al “quorum zero”

di Dario Rinco.

Oggi abbiamo ricevuto la risposta alla proposta di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” depositata il 18 gennaio 2013.

Il testo completo lo trovate qui.

L’associazione sta valutando l’opportunità di indire una conferenza stampa per far conoscere la nostra posizione a tutti i cittadini.

Aspettiamo anche i vostri commenti.

9/11/2012 Milano è partita la petizione per quorum a zero e più democrazia

di Dario Rinco.

Ricevo da Roberto Innocenti e da Vincenzo Barbarulli il seguente testo:

Da Novembre 2012 il Partito Umanista ha iniziato la raccolta firme per l’introduzione nello statuto e nel regolamento del comune di Milano del referendum deliberativo, confermativo e abrogativo senza quorum e di agevolazioni per la raccolta delle firme.

La raccolta firme è ancora in corso, per i residenti a Milano è possibile avere maggiori info e scaricare i moduli per firmare e/o far firmare a questo indirizzo

Intervista a Michele Ainis – Meno lobbies e più democrazia

di Dario Rinco.

Una bella testimonianza a supporto delle nostre proposte.

L’intervista è consultabile qui.

Quorum zero: a Rovereto i Consiglieri Comunali dicono NO – intanto nella provincia di Trento…

di Paolo Michelotto

qui gli articoli dei giornali che Matteo Rigotti mi ha gentilmente mandato i giorni successivi la “cassatura”. Clicca sopra per leggerli grandi.
Segue il video del momento della votazione, l’articolo scritto da Matteo Rigotti che ben riassume quello che è successo, ma anche una speranza per la provincia di Trento. Una dei candidati presidenti (forse quella con maggiori chances di elezione) si è espressa a favore di quorum zero. E tutta la sua vita pubblica testimonia che le sue convinzioni sono queste. Le elezioni sono nel 2013.

l'adige 12-01-2013

l'adige 12-01-2013

Continue reading

18/01/2013 – Sesto S.G. (Milano) – Proposta di iniziativa popolare

di Dario Rinco.

Dopo la fase di raccolta firme (vedi articolo del 11/12/2012 qui), venerdì 18 gennaio 2013 l’associazione “Più democrazia a Sesto San Giovanni” ha provveduto a depositare l’iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” che tende a migliorare lo statuto del comune per quanto riguarda la partecipazione popolare.

Maggiori dettagli qui

niente quorum zero a Rovereto, ma la giunta si impegna a…

di Paolo Michelotto

oggi non era permesso fare i video. Stamattina la segreteria comunale mi aveva mandato questo messaggio:

Con riferimento alla seduta del Consiglio comunale di questa sera, su indicazione della Presidente del consiglio, concordata in sede di Conferenza dei capigruppo, Le comunico che per la presentazione della proposta di iniziativa popolare “Quorum Zero”, inserita all’ordine del giorno della seduta, Le sarà concesso un intervento di un quarto d’ora, comprendendo anche l’eventuale supporto della proiezione video. Come già a Lei peraltro comunicato precedentemente dalla Presidente del Consiglio, va esclusa la registrazione dell’intervista al sindaco di Villalagarina.

La Presidente segnala infine che, come comunicato ai Capigruppo nella seduta di martedì scorso, in vista dello svolgimento delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013 e in relazione a quanto previsto dalla circolare del Ministero dell’interno n. 2/2013 di data 4 gennaio 2013 – “Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione” (art. 9 comma 1, legge 22 febbraio 2000, n. 28), nel periodo decorrente dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla conclusione delle operazioni di voto, sarà temporaneamente sospesa la messa in onda della registrazione audio e video delle sedute del Consiglio comunale nell’apposita sezione del sito internet del Comune.

Questa la presentazione che ho fatto in 15 minuti:

presentazionequorum 15-01-13

Questo è i video con l’intervento dei 3 sindaci che hanno tolto il quorum nelle loro città, che non mi è stato permesso di far vedere.

Alla fine della serata il consiglio comunale ha bocciato a grande maggioranza (tranne Mauro Previdi, Ciro D’antuono e credo altri 3 consiglieri) l’iniziativa quorum zero, con l’impegno da parte della giunta di ripresentare nel prossimo futuro una proposta che contenga 3 punti sui 5 avanzati dai cittadini.

In particolare sono stati bocciati i punti:

a. quorum zero nei referendum comunali

b. numero di firme dal 5% al 2% (come nel 2009)

Sembra che ci sia l’impegno da parte della giunta di presentare una proposta che contenga questi punti

c. invio dell’opuscolo informativo a tutte le famiglie come in Svizzera

d. abbinamento dei referendum comunali alle votazioni nazionali ed europee

e. rendere vincolante referendum propositivo

Sui tempi si parla di un futuro prossimo.

Nei prossimi giorni maggiori dettagli. I consiglieri di Rovereto hanno sprecato una splendida occasione per migliorare la democrazia nella loro città.

diretta video dal Consiglio Comunale di Rovereto

di Paolo Michelotto

il martedì 15 gennaio 2013 al momento dell’inizio della discussione del Quorum Zero, probabilmente dalle 19.30 in poi farò la diretta web (se ci sarà rete) dal Consiglio Comunale di Rovereto.



Live video from your iPhone using Ustream