Author Archives: fabiozeta

“Coffee Break” di La7 su “Quorum Zero” e democrazia diretta

Il programma “Coffee Break” di La7 ha realizzato ieri una puntata sulla democrazia diretta. Hanno presentato varie iniziative, tra cui la nostra Quorum Zero e Più Democrazia.

CoffeeBreak

Il video sul sito di La7: http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50344887

Verbale della riunione on-line di mercoledì 12 giugno 2013

Presenti: Leonello Zaquini, Fabio Zancan

Ordine del giorno:
Confronto on-line sulle strategie e forze da impiegare per raggiungere i prossimi obiettivi del Comitato Quorum Zero e Più Democrazia.
Gli obiettivi fin qui individuati nelle precedenti riunioni sono:
- creare un gruppo di pressione (sostegno) per sostenere l’iniziativa di legge dello scorso anno,
- organizzarsi per promuovere gli strumenti di democrazia diretta negli oltre 8mila comuni italiani.
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Buona Festa della Repubblica Italiana

Scheda referendum istituzionale 1946

Oggi si festeggia la Repubblica Italiana perchè il 2 e 3 giugno 1946 i cittadini italiani furono chiamati alle urne per scegliere la forma del governo, monarchia o repubblica.

Fu un referendum importante per l’Italia e per gli italiani, perchè fu la prima votazione in Italia a suffragio universale dove votarono anche le donne e perchè fu il primo referendum a quorum zero. Insieme si votò anche per eleggere l’Assemblea Costituente che ebbe il compito di scrivere la Costituzione della Repubblica Italiana, ancora oggi giovane ed attuale con valori ed ideali in parte ancora da raggiungere.

Personalmente ritengo questa festa la più significativa per gli italiani, perchè parteciparono attivamente alla direzione del nuovo governo, nel momento della ricostruzione dopo la fine della seconda guerra mondiale. L’Assemblea Costituente tracciò un’illuminata politica di coesione nazionale e diede vita ad una delle migliori costituzioni oggi esistenti al mondo.

Riporto un passaggio del Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei del 1955:

“Però vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità; per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica, indifferentismo, che è, non qui per fortuna, in questo uditorio, ma spesso in larghi strati, in larghe categorie di giovani, un po’ una malattia dei giovani. La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica. E io quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina, che qualcheduno di voi conoscerà di quei due emigranti, due contadini che traversavano l’oceano, su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca, con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. E allora uno di questi contadini, impaurito, domanda a un marinaio “ ma siamo in pericolo?” e questo dice “secondo me, se continua questo mare, tra mezz’ora il bastimento affonda.” Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno, dice: “Beppe, Beppe, Beppe”,….“che c’è!” … “Se continua questo mare, tra mezz’ora, il bastimento affonda” e quello dice ”che me ne importa, non è mica mio!” Questo è l’ indifferentismo alla politica.

E’ così bello e così comodo. La libertà c’è, si vive in regime di libertà, ci sono altre cose da fare che interessarsi di politica. E lo so anch’io. Il mondo è così bello. E vero! Ci sono tante belle cose da vedere, da godere oltre che ad occuparsi di politica. E la politica non è una piacevole cosa. Però, la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. E vi auguro, di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare,vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.

La Costituzione, vedete, è l’affermazione scritta in questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va affondo, va affondo per tutti questo bastimento. E’ la Carta della propria libertà. La Carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo. Io mi ricordo le prime elezioni, dopo la caduta del fascismo, il 6 giugno del 1946; questo popolo che da venticinque anni non aveva goduto delle libertà civili e politiche, la prima volta che andò a votare, dopo un periodo di orrori, di caos: la guerra civile, le lotte, le guerre, gli incendi, andò a votare. Io ricordo, io ero a Firenze, lo stesso è capitato qui. Queste file di gente disciplinata davanti alle sezioni. Disciplinata e lieta. Perché avevano la sensazione di aver ritrovato la propria dignità, questo dare il voto, questo portare la propria opinione per contribuire a creare, questa opinione della comunità, questo essere padroni di noi, del proprio paese, della nostra patria, della nostra terra; disporre noi delle nostre sorti, delle sorti del nostro paese. Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto, questo è uno delle gioie della vita, rendersi conto che ognuno di noi, nel mondo, non è solo! Che siamo in più, che siamo parte di un tutto, tutto nei limiti dell’Italia e nel mondo.”

È con questo spirito che il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia vi augura una buona Festa della Repubblica, affinchè con il vostro impegno potremo insieme migliorare la Costituzione, sostenendo la nostra proposta di legge, e chiedere più democrazia nei nostri comuni.

A Vicenza, dove abito, il Consiglio Comunale all’inizio dell’anno ha deliberato il nuovo Statuto Comunale inserendo i referendum abrogativi e propositivi senza quorum. L’impegno di Annamaria, Fulvio, Fabio, Eugenio, mio e di tutti gli altri che ci aiutano è ora quello di definire nel regolamento degli istituti di partecipazione buone regole a favore dell’iniziativa popolare e dell’effettiva ed efficacie incisività della volontà dei cittadini nella compartecipazione alla vita politica locale.
Altrove stanno crescendo e nascendo comitati locali apartitici per promuovere questi strumenti di democrazia diretta nei propri comuni, tra cui Firenze, Trento, Rovereto, Sesto San Giovanni, Mozzate, Chieti, Jesolo, Cavallino Treporti, Spinea, Eraclea, Giarre, San Donà di Piave, Cles  ed altri.
I comuni italiani sono più di ottomila, siamo all’inizio e la strada è lunga. Anche tu puoi aiutarci con le tue competenze, diventiamo compagni di viaggio?

Gli strumenti di democrazia diretta sono molti, ben descritti nella nostra proposta di legge, si parte sempre dai referendum propositivi ed abrogativi, con quorum zero e deliberativi. Questi strumenti sono importanti e necessari per affiancare una democrazia rappresentativa, quasi fosse un deterrente, strumenti da usare al bisogno, cioè quando i nostri rappresentanti non riescano o non vogliano accogliere le richieste promosse dal basso. Questa è la nostra soluzione per migliorare, insieme, la Politica che ci circonda.

Buona Festa della Repubblica,
Fabio Zancan

Riunione on-line di Venerdì 8 febbraio 2013

Riunione 20130208

Verbalino Venerdì, 8 febbraio 2013 ore 21:30
Quorum Zero e Più Democrazia,  riunione skype

Partecipanti: Gianni Ceri, Matteo Rigotti, Lisa Gandini, Pasquale Allegro, Alessandro Calderan, Fabio Zancan, Giacomo Sansoni.

Ordine del Giorno:
- Primi passi nei comuni
- Presentare Quorum Zero e Più Democrazia ai candidati
- Obiettivi futuri e strumenti da adottare per raggiungere gli obiettivi

La volontà di quest’anno è di ripetere l’iniziativa nazionale nei Comuni italiani, cercando la collaborazione di cittadini interessati ad implementare la democrazia diretta nei propri territori. Le persone tra di noi più esperte e volenterose potranno prestare il loro aiuto per individuare le strategie d’intervento. Continue reading

Svegliamo i moduli dormienti

Pacco urgenteCi è arrivata notizia che presso gli uffici di alcuni Comuni italiani sono ancora a disposizione dei cittadini i moduli per la sottocrizione della nostra Iniziativa.

In alcuni casi sono i nostri referenti territoriali che li hanno lasciati alcuni giorni in più per riuscire a raccogliere le ultime cifre, in altri i funzionari comunali ci scrivono per chiederci se la raccolta firme sia finita e se devono inviarci i moduli.

A quest’ultimi Comuni diciamo che le firme devono essere subito certificate presso i loro uffici elettorali ed inviate al più presto presso il Centro di Raccolta nazionale preferibilmente via raccomandata senza ricevuta di ritorno all’indirizzo:

Comitato Quorum Zero e Più Democrazia
c/o Fabio Zancan
Strada delle Cattane 162
36100 VICENZA

Consigliamo di spedire i moduli firmati e certificati entro martedì 7 agosto, ma se risultassero ancora dei moduli non inviati oltre il 7 agosto chiediamo comunque di inviarceli. Proprio questi moduli potrebbero essere utili per superare con un congruo margine di sicurezza la soglia delle 50’000 firme per presentare la nostra Proposta di Legge al Parlamento.

Ad oggi al Centro di Raccolta abbiamo conteggiato 23’977 firme valide, a cui si aggiungeranno nei prossimi giorni spedizioni da mille e più firme dai cittadini che hanno realizzato i banchetti nelle piazze italiane, che stanno recuperando gli ultimi certificati elettorali dai Comuni più distanti.

Per qualsiasi chiarimento scrivete a iniziativa@quorumzeropiudemocrazia.it

Ogni firma conta,
Fabio Zancan
Comitato Quorum Zero e Più Democrazia

Il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia non rinuncia alla raccolta firme!

Siamo intenzionati a portare al Parlamento in agosto tutte le 50.000 firme necessarie per presentare la nostra Iniziativa!

Ufficialmente la campagna di raccolta firme è appena terminata, abbiamo una stima per difetto di circa 30.000 firme raccolte che nei prossimi giorni dovranno arrivare al Centro di Raccolta ma noi crediamo che le firme siano molte di più.

Ad oggi le firme conteggiate al Centro di Raccolta sono 6’898!

Chiediamo ai nostri collaboratori e ai Comuni di certificare in originale le firme e di spedirle quanto prima al Centro di Raccolta, preferibilmente con raccomandata senza ricevuta di ritorno.

Chiediamo a tutti un ultimo slancio al traguardo: trovate il modo di raccogliere un maggior numero di firme fino al 5 agosto andando a cercare nei luoghi di aggregazione estivi, certificatele presso i Comuni di residenza dei sottoscrittori ed inviateci i moduli appena li avete pronti.

Fate banchetti e raccogliete il maggior numero possibile di firme!!!!!

Usate il cartello (clicca qui) per promuovere questi ultimi giorni di raccolta.

Le firme già raccolte dovete inviarcele subito così possiamo verificarle con maggiore attenzione ed avere un numero più preciso delle firme fin qui raccolte.

Per qualsiasi informazione non riportata sul Vademecum ufficiale oppure sul sito scrivete a: iniziativa@quorumzeroepiudemocrazia.it

IL’indirizzo del Centro di Raccolta a cui inviare le firme, allegando il modulo riassuntivo, è:

Comitato Quorum Zero e Più Democrazia
c/o Fabio Zancan
Strada delle Cattane 162
36100 VICENZA

Ultimo giorno ufficiale di raccolta firme – ULTIMO SPRINT

Oggi, martedì 17 luglio 2012, è l’ultimo giorno ufficiale per la raccolta firme dell’Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia.

Da mercoledì 18 luglio 2012 consigliamo caldamente di prendere contatti con i Comuni per la fase di certificazione.

Avvisiamo che lo Stato ci ha chiesto di allegare ai moduli solo certificati in originale, questo nel caso in cui in uno stesso modulo siano presenti sottoscrittori residenti in comuni diversi. Potrete spillare i certificati all’interno del modulo con un punto di cucitrice oppure un fermaglio.

I moduli delle firme raccolte, con al loro interno gli eventuali certificati elettorali, dovranno essere spediti entro il 28 Luglio 2012 accompagnati dal modulo riassuntivo a:

Comitato Quorum Zero e Più Democrazia
c/o Fabio Zancan
Strada delle Cattane 162 – 36100 VICENZA

ULTIMO SPRINT:

Attualmente stimiamo di aver raccolto in tutt’Italia e all’estero almeno 27mila firme, ma non abbiamo ancora la certezza di aver raggiunto le 50mila firme per depositare la nostra Iniziativa. Se raggiungiamo la cifra di 50mila firme le portiamo a Roma, altrimenti dobbiamo slittare la consegna. Per questo motivo vi invitiamo a raccogliere ancora molte firme anche successivamente al 17 luglio, le firme raccolte dopo tale data dovranno essere spedite in una spedizione successiva appena saranno pronti i certificati dei sottoscrittori in tempi brevissimi. Questo ci permetterà un conteggio puntuale delle firme raccolte.

È quindi di fondamentale importanza raccogliere i certificati elettorali di tutti i firmatari, allegarli ai rispettivi moduli ed inviarli entro il 28 luglio al Centro di Raccolta Nazionale.

Grazie

Fabio Zancan – Comitato Quorum Zero e Più Democrazia

Arrivate le prime firme presso il centro di raccolta

Questa mattina è arrivata a Vicenza la prima raccomandata presso il Centro di Raccolta del Comitato Quorum Zero e Più Democrazia. La busta contiene 22 firme dal Comune di Paderno Dugnano correttamente certificate. Ringraziamo il Sig. Diego Spinello che per primo ci ha inviato le firme raccolte. Invitiamo ad iniziare già da ora la certificazione elettorale delle firme presso i Comuni. FZ

La nostra Iniziativa oggi su Venerdì allegato a La Repubblica

Immagine dell'Iniziativa sul Venerdì di La RepubblicaNel numero odierno della rivista Venerdì, allegata all’edizione di oggi venerdì 6 aprile 2012 di La Repubblica, c’è un articolo sulla nostra Iniziativa.  FZ

Gli italiani possono fermare la TAV?

In questi giorni di scontri tra No Tav ed il Governo Monti si apre alla possibilità di aumentare la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali con particolare attenzione alle grandi opere pubbliche sul modello francese del Débat public, il dibattito pubblico, un esempio di democrazia partecipativa. Noi, oggi in Italia, possiamo fare qualcosa di simile per la questione Tav in Piemonte?
Il Débat public è stato istituito in Francia nel 1995 dalla Legge Barnier per organizzare dibattiti pubblici in particolare sulle grandi opere pubbliche ma attivabile anche per opere minori. Continue reading