L’incredibile caso della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare non discutibile a Rovereto.

di Paolo Michelotto

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giovedì 15 novembre alle ore 20,30 presso la saletta degli Eco e Verdi messa a disposizione da Ruggero Pozzer in via Setaioli 24 – Rovereto (TN) abbiamo organizzato un incontro aperto a tutti i cittadini sensibili alla democrazia di Rovereto.

Discuteremo dell’inverosimile caso della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare Quorum Zero e Più Democrazia sostenuto da più di 200 firme AUTENTICATE di cittadini roveretani, che NON è stato discusso in Consiglio Comunale e delle iniziative da intraprendere.

Questi i fatti:

contemporaneamente a iniziative analoghe prese in altre parti d’Italia, anche a Rovereto nella primavera – estate del 2012 abbiamo presentato una proposta dei cittadini che chiedeva al consiglio comunale di discutere di togliere il quorum dai referendum comunali e di abbinarli alle elezioni nazionali ed europee per risparmiare risorse pubbliche e favorire la partecipazione al voto.

C’era una simile iniziativa portata avanti nel comune di Trento, nella provincia di Trento, nel comune di Rovereto e a livello nazionale Italiano.

Abbiamo raccolto più di 200 firme autenticate come previsto dal regolamento e depositato la proposta di atto amministrativo presso il Segretario Comunale durante l’estate.

La stessa cosa è stata fatta e le proposte hanno cominciato il loro percorso di discussione nel Comune di Trento, nella Provincia di Trento e nel Parlamento Italiano. Senza NESSUN intoppo.

Ma a Rovereto si è riunito il Comitato dei Garanti che ha deciso che tale tema non può essere discusso dal Consiglio Comunale.

Quindi si è verificato l’inverosimile caso in cui il consiglio comunale ha eletto 3 persone, i Garanti, che hanno deliberato che il Consiglio non è competente a discutere un argomento di competenza del Consiglio Comunale, proposto da più di 200 cittadini.

Tale situazione ridicola ed offensiva per la democrazia, per i cittadini roveretani e per i loro rappresentanti si è verificata solo a Rovereto. A Trento (Comune e Provincia) e nel Parlamento Italiano, proposte pressochè identiche sono invece state depositate ed hanno iniziato il loro percorso di discussione, nello stesso periodo.

Questo giovedì 15 novembre 2012 ore 20,30 in via Setaioli 24, invitiamo tutti i cittadini sensibili alla democrazia a partecipare e a discutere assieme come andare oltre a questa situazione surreale.

Ecco il documenti per farsi un’idea di quanto detto sopra:

modello firme Proposta di Atto Amministrativo Quorum Zero e Più Democrazia

1^ Comunicazione del Segretario Comunale che indica i tempi di discussione

2^ Comunicazione del Segretario Comunale che comunica la “cassatura”

Verbale Riunione del Comitato dei Garanti

5 Responses to L’incredibile caso della proposta di atto amministrativo di iniziativa popolare non discutibile a Rovereto.

  1. Penso che di grattacapi se ne possono creare a iosa, soprattutto se si ha paura di qualche intromissione di potere da parte di cittadini che vorrebbero semplicemente una Democrazia più evoluta…
    Credetemi, anche noi ne sappiamo qualcosa.

  2. ma non hanno l’obbligo di discuterla?…. a Trento si!
    A Trento invece la discuteranno obbligatoriamente in consiglio (dove, fra l’altro, la bocceranno…) ai primi di dicembre. Colgo l’occasione per invitare tutti i cittadini che tengono alla democrazia vera di intervenire massicciamente! Vi faremo sapere esattamente quando ci sarà la seduta del consiglio che discuterà la “Quorumzero” VI ASPETTIAMO!!

  3. La banalità di certi “eletti” ormai non mi sorprende più. Sappiamo sembra ombra di dubbio, almeno noi che vogliamo e chiediamo la democrazia (quella vera), che sarà dura e lunga la strada ed occorre far notare queste cose alla gente.
    A mio avviso, e come ha notato pure la Commissione dei Garanti (forse) c’è una palese ed evidente discordanza fra l’art. 9 e l’art. 63 comma 4 dello Statuto comunale.
    Generalmente le amministrazuioni locali escludono il “referendum” per la modifica di Statuti e Regolamenti comunali, ma non le proposte di cittadini singoli e associati (quindi istanze, petizioni e proposte ). In questo caso l’art. 63 comma 4 dello Statuto del Comune di Rovereto non parla di referendum ma di iniziativa, che potrebbe consistere in qualsiasi cosa.
    Il contrasto con l’art. 9 dello stesso statuto comunale è evidente perché il principio è che i cittadini possono chiedere qualsiasi cosa a cui l’amministrazione deve dare riscontro.
    Cmq occorrerebbe esaminare la decisione dell’amministrazione alla luce dell’art. 123 cost. come modificato dalla legge costituzionale n. 1/1999 affinché ogni amministrazione locale adegui lo Statuto alla Costituzione italiana, a cui anche le regioni e province a Statuto speciale sono soggette.

  4. Paolo Michelotto

    in realtà gli eletti imparano e velocemente.
    Noi rompiamo le scatole sull’idea di togliere il quorum dai referendum comunali dal 2007 a Rovereto. Abbiamo fatto tutto il possibile: iniziative popolari (3 sul tema), assemblee (innumerevoli), referendum (4 nel 2009). E nella modifica dello statuto che hanno fatto nel 2009 hanno ben recepito e introdotto misure per rendere tutto più complesso e difficile ai cittadini.
    Gli eletti imparano velocemente tutto ciò che gli serve per tutelare il loro potere.
    Fino al punto di rendersi ridicoli e di nominare un comitato che stabilisca cosa un consiglio può o non può discutere. Non si era mai sentito in Italia…

  5. beh, con un sindaco così, che salta gli appuntamenti promessi con i cittadini per far da cavalier servente alla sig.ra Camusso, non ci si può aspettare altro che un comportamento siffatto …..

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