Certificazione delle firme – parte 2

Dopo il primo post sulla fase di certificazione è il momento di tirare le somme. Ripropongo il vecchio post semplificato e integrato con gli aggiornamenti e due tabelline Excell come esempio. (Questo è come ci siamo organizzati a Trento…non è n’è l’unico modo possibile e probabilmente non sarà il migliore…ma considerato che abbiamo raccolto quasi 3000 firme e ne abbiamo già certificate più di 1800 da “fuori comune” il sistema sembra funzionare bene…).

Come consigliato nel vademecum, è più razionale raccogliere le firme di cittadini dello stesso comune su un unico modulo (raccogliendo le firme ad un banchetto la maggioranza delle firme sarà chiaramente di cittadini di quel comune, i cittadini di altri comuni è meglio che firmino su un modulo a parte). Il modulo con le firme (autenticate) deve essere portato all’ufficio elettorale di quel Comune, che provvederà alla “certificazione collettiva”, trascrivendo nello spazio vicino alla firma il numero di iscrizione alle liste elettorali dei firmatari e apponendo il timbro dell’ufficio nello spazio apposito (oppure potrebbe risultare più comodo per il comune fare una certificazione collettiva su un foglio da allegare al nostro modulo…a noi cambia poco).

Se abbiamo moduli che contengono firme di residenti in altri comuni dovremo ottenere anche quei certificati. Per certificare le firme servono sempre i certificati elettorali in originale, per cui bisognerà richiederli direttamente ai comuni.

Per richiedere i certificati è sufficiente inviare via mail la seguente richiesta all’ufficio elettorale del comune dal quale intendiamo ricevere il certificato (o più certificati) elettorale del firmatario, allegando sempre copia del nostro documento in qualità di “richiedenti”.

Alla cortese attenzione dell’Ufficio Elettorale XYZ

OGGETTO: richiesta certificati di iscrizione alle liste elettorali

In merito alla proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14/02/2012 e in riferimento alla legge n. 352 del 1970 titolo IV, il sottoscritto richiede gentilmente, al fine di certificare la volontà espressa dai vostri concittadini, i certificati di iscrizione alle liste elettorali dei seguenti firmatari (certificati singoli):

Elenco firmatari (i dati riportati sul modulo di raccolta firme)

Se ne richiede gentilmente l’invio in singola copia al seguente indirizzo: XYZ

Si allega documento di identità del sottoscritto come richiedente, affinché ne conserviate fotocopia.

Ringraziando per la collaborazione, si porgono cordiali saluti.

XYZ

Allegati:
• carta di identità del richiedente
comunicato di presentazione dell’iniziativa

(Le e-mail dei vari uffici elettorali le troverete sui siti dei vari comuni…se non dovesse esserci una mail per l’ufficio elettorale alcuni comuni hanno una mail unica dell’URP o una mail della segreteria). Una volta ricevuti i certificati, andranno allegati al modulo di raccolta delle firme come visto nel caso precedente.

Ci si può organizzare con una tabellina Excell dove si segnano tutti i dati dei “fuori comune”, in modo da poterli raggruppare per comune di provenienza e per modulo, e poi per segnarsi quali comuni sono già stati contattati e a quali sono stati inviati le richieste.

Si riportano qua due esempi di tabelline excell per contare le firme e per segnare i residenti fuori comune: Conteggio firme certificate, elenco fuori comune. Io mi organizzo segnando a matita su ogni modulo un “numero di serie (001, 002, 003…). Quando ho un modulo con firme autenticate segno nella tabellina il numero di firme, e sull’altra tutti i dati dei firmatari di altri comuni. Porto il modulo a far certificare all’ufficio elettorale del mio comune (che certificherà solo i residenti nella mia città). Nel frattempo invio le richieste dei certificati a tutti i comuni. Ritiro i moduli “parzialmente” certificati e segno sulla tabellina i certificati ricevuti. Controllo se il numero dei certificati mancanti corrisponde con i nomi inseriti nella tabellina dei firmatari di altri comuni (può capitare che all’ufficio elettorale “scappi” qualche nominativo o alcune persone siano residenti in comuni diversi da quanto segnato sui documenti!). Se emerge qualche differenza scoprite il problema ed eventualmente riportate il modulo all’ufficio elettorale (se manca qualcuno) o inviate una nuova richiesta di certificato (se una persona è residente in altro comune e l’ufficio elettorale ha indicato a matita dove). Entro alcuni giorni arriveranno a casa le buste con i vari certificati. Con l’aiuto della tabellina ritrovate il modulo dove allegarli e poi cancellate il nominativo dalla tabellina (e aggiornate la tabellina con le firme “certificate”).

Altre precisazioni:

- Le certificazioni singole devono essere in originale (no fax). Dovrebbero valere anche i certificati inviati tramite PEC…se riuscite a farveli mandare! Ma anche sui certificati via PEC non ci sono certezze…gli unici certificati “certi” sono quelli in originale. (Io ho fatto ormai più di 2500 richieste di certificati con mail semplice e mi sono arrivate tutte le buste a casa…).

- Ci sono due modalità con le quali vengono certificate le firme: allegare i certificati originali, o la compilazione da parte del comune dell’apposito spazio per la certificazione collettiva in fondo al modulo di raccolta firme, con firma, timbro, e riportando a fianco degli iscritti alle liste elettorali del loro comune il numero di iscrizione. Eventualmente anche tutti e due i sistemi, cioè parte viene certificata “collettivamente” (indicando quali firme non sono state certificate) e parte certificata tramite singoli certificati allegati.

- Se non recuperate il certificato di un firmatario non cancellate il suo nominativo dal modulo, con una riga o con qualsiasi altro modo. Lasciatelo com’è, con la casella per il numero di iscrizione in bianco. Se tirate una riga sul nominativo, la cui firma è già stata autenticata, invaliderà il totale delle firme autenticate e di conseguenza l’intero modulo.

Si consiglia di leggere anche il post precedente.

3 Responses to Certificazione delle firme – parte 2

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