Ringraziamenti alla Sardegna…

di Matteo Rigotti

In Trentino abbiamo iniziato la fase di “certificazione” delle firme e indovinate qual’è il primo certificato che ci è arrivato dopo aver spedito a tutti i comuni le richieste per i certificati? Qualche paesino vicino? No. Dalla Sardegna! Più precisamente dal Comune di Dorgali (NU), che con l’occasione ringraziamo per l’esempio di efficienza. Cogliamo l’opportunità per ricordare come la Sardegna si è distinta nelle chiamate ai referendum nell’ultimo anno.

Ultimamente la Sardegna ci sta regalando delle grandi soddisfazioni e sta dando un grande esempio alle altre regioni. Già l’anno scorso i sardi erano stati in prima linea a rispondere ad un referendum consultivo popolare regionale riguardante l’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive (maggio 2011). La partecipazione alla consultazione referendaria è stata altissima e ha sfiorato il 60%. In quel caso oltre il 97% rispose  con un no al nucleare. Ai referendum abrogativi nazionali del 12-13 giugno 2011 la Sardegna si è presentata nuovamente con un 58,6%, rispondendo ai 4 quesiti con si dal 96,5% al 98,5%.

Il 6 maggio 2012 altra convocazione degli elettori, per 5 referendum abrogativi regionali e 5 referendum consultivi regionali (alla faccia di chi dice che i cittadini di fronte a troppi quesiti non sono in grado di rispondere..!). Affluenza del 35,51% (quindi superiore al quorum del 33,3% previsto) con vittoria di 10 si che vanno dal 65,98% (Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?) al 98,27% (Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?).

Propongo il commento finale uscito su un editoriale del quotidiano di Trento “l’Adige”, di Pierangelo Giovannetti, dopo il “fallimento” del referendum abrogativo provinciale sulle “comunità di valle”:

Se quindici giorni fa avessimo avuto anche in Trentino il quorum al 33,3% come in Sardegna, il referendum sulle Comunità di Valle con tutta probabilità sarebbe risultato valido (anche se indetto nel ponte del 1° maggio), perché una buona fetta degli «astensionisti di comodo» temendo il raggiungimento di un quorum abbassato, si sarebbe recata alle urne, come in democrazia peraltro si dovrebbe fare.
Purtroppo in Trentino la democrazia sostanziale nei referendum non è garantita, e il quorum troppo alto premierà anche in futuro le minoranze che temono il pronunciamento popolare e preferiscono invocare l’astensione.
Dalla Sardegna è giunta ieri una bellissima lezione per i trentini, non solo di democrazia, ma anche di capacità di autogovernarsi nel taglio alle spese inutili, senza il bisogno di interventi esterni per l’abolizione degli enti inutili. L’Autonomia della Sardegna si è ieri rafforzata e l’immagine che l’isola ha trasmesso al resto d’Italia è di una terra autonoma che sa porre uno stop agli sprechi. Nessuno spot o propaganza di slogan avrebbe potuto fare meglio.

3 Responses to Ringraziamenti alla Sardegna…

  1. giuseppina cassini

    Da Sarda, non posso far altro che congratularmi con la Sardegna tutta e fare voti perchè venga presa ad esempio dalle altre regioni italiane!

  2. Forza che presto anche il Trentino potrà distinguersi per degli strumenti di democrazia diretta degni di una società moderna. Comunque complimenti alla Sardegna!

  3. Sorry, complimenti ai sardi che hanno dato un grande segnale di democrazia!

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