PANNELLO GENERALE INFORMATIVO D’ ITALIA

di  Gianni Ceri

Mi sono preso l’impegno di coordinare un pannello generale di informazione di tutti i comuni d’Italia nei quali siano già pronti i moduli da firmare, in modo tale che i cittadini, appena andranno sul sito, potranno subito sapere  se possono firmare nel loro comune.

CHIEDO quindi, a chi volesse, di collaborare offrendosi come referente regionale per coordinare l’immissione dati per ciascuna regione di appartenenza. Il referente regionale potrà cercare aiuto per le varie province tra i suoi contatti . Si sono già attivati

per il PIEMONTE – BRUNO APRILE

per il VENETO- FABIO ZANCAN

per la SICILIA – GIUSEPPINA CASSINI

per il TRENTINO /AA  - GIANNI CERI (coordinatore generale)

per la TOSCANA _ DANIELA MANGIACOTTI E LEONARDO LUCETTI
per l’EMILIA ROMAGNA – ANTO FRANK

per il MOLISE _ RICCARDO LEONE

per l’UMBRIA – MARCO AMBROGIONI

!!!!! MANCANO QUINDI ANCORA TUTTE LE ALTRE REGIONI !!!!

mettetevi in contatto con me per le istruzioni!

mia e-mail : gianceri@hotmail.com o anche su facebook!

!!!!!! === AAAA CERCASI REFERENTE === !!!!!

LOMBARDIA / AOSTA / FRIULI V. GIULIA / LIGURIA / MARCHE / LAZIO / CAMPANIA / ABRUZZO / BASILICATA / CALABRIA / SARDEGNA

GRAZIE PER LA VS. COLLABORAZIONE: MI RACCOMANDO, E’ UNA COSA IMPORTANTISSIMA PER LA RIUSCITA DELL’INIZIATIVA, DA FARE NEL PIU’ BREVE TEMPO POSSIBILE!!!

 

2 Responses to PANNELLO GENERALE INFORMATIVO D’ ITALIA

  1. antonella franchini

    per l’emilia romagna

  2. Giulio MANCABELLI

    SEMIALTERNO
    An open sources electoral system

    Condividendo pienamente la necessità di rendere più efficiente e sempre più completi i nostri istituti che ci ritroviamo da aggiornare trovo opportuno ottenere il QUORUM ZERO quanto per compensazione acquisire il REFERENDUM PROPOSITIVO…
    Molte sono le cose da aggiornare giacché, al di là delle visioni: progressiste, a crescita compatibile od a decrescita, ecc. se, è il futuro che ci appartiene ed accomuna abbiamo reciproci doveri di renderlo fruibili a tutti, da cui non può che sbocciare l’esigenza d’acquisire ed adottare sistemi aperti – open sources – quale implicita maniera per ampliare le visioni prospettiche proattive tali da rendere maggior senso d’appartenenza!
    Sistemi aperti propedeutici al realizzare mission d’inclusità interattiva partecipativa!?
    Per approdare a tali dimensioni urge sapersi liberare d’ogni obsolescenza specialmente quella che ci attanaglia ed appiattisce rinchiudendoci in quella solita perfida cattività mantenuta malsanamente a regime quando si resta prigioniere dal micro al marco di modelli gestori inconciliabili rispetto alle nuove prossimità ed esigenze. L’impellente crisi “finanziaria” che intacca e pervade sempre più il sociale, ecc. evidenzia il collo di bottiglia nel quale ci siamo cacciati dove, per uscirne non possiamo permetterci di lasciare mano libera ai soliti “poteri forti ed affini” che con la scusa d’esigenza di semplificazione di liberalizzazione barbaramente intacchino i diritti sostanziali acquisiti grazie a lunghe lotte politico sociali e sottraggano in continuazione democraticità per così renderci sempre ancor più mondi e monchi data l’obsolescenza manifesta ad ogni latitudine che sbaragliando ogni diritto concede sempre più spazi alle speculazione finanziaria fine a se stessa! Quando questo pregante momento di crisi reclama partecipazione pertanto, data la sempre maggiore complessità che la nostra società esprime servirebbe implementare democraticità per contrastare le speculazioni in corso. Quindi, urgono massicce iniezioni d’innovazioni – ristrutturazioni che riequilibrino i rapporti e li rimodulino su qui molti livelli e fronti che il “puzzle” esprime per riaggiornarli alle nuove esigenze quelle di una società sempre più liquida ma informatizzata che reclama confronto, partecipazione interattivo. Appunto urgono adeguamenti secondo quanto il nostro tempo reclama al fine di rendere sempre più fisiologico e sinergici le prassi ed i rapporti per far si che si imbibisca tutta la galassia della: politics, policy and polity di quel potenziale d’interattività necessaria ad imprimere quella svolta distributiva. Pertanto, in questo delicato mosaico urge muoversi non come elefanti e/o barbari; per affinare le cose urge rendere i rapporti delle prassi e dei processi democratici sempre più sinergici aperti all’implementazione ricorsiva al continuativo miglioramento che declinata secondo quanto attesta la “triple botton line” ai criteri di dover contestualmente e simultaneamente perseguire obiettivi di: equità sociale, qualità ambientale e prosperità economica; canoni imprescindibili per minimamente potersi allineare a quanto una siffatta nuova accelerata realtà impone per generare una più efficace governance! Questo per non ulteriormente intaccare la già sempre più flebile precarietà.
    Da cui l’esigenza di buttare avanti la palla della democrazia per approdare ai sistemi aperti -open sources- “unica” prerogativa orientata al massimizzare la propensione all’inclusività e meglio agire per esercitare in modo responsabile la democrazia da cui le questioni elettoral-istituzionali non possono escludersi!
    Pertanto, oltre agli altri molti aspetti che il mosaico esprime si suggerisce in primis d’acquisire il sistema SEMIALTERNO questo per non continuare a restare succubi dei soliti nuovi burocrati – tecnocrati intenti a sempre imbrigliarci se lasciati liberi di sempre più propinarci formalmente nuovi arabeschi e/o bizantinismi elettorali per mantenerci prigionieri di quei soliti giochi dell’oca decantati da quei soliti croupier elettorali di turno e di casta. Autentici esperti d’architetture elettoral-istituzionali pre-orientate dove, giocando sulla scarsa memoria storica si propinano il come si debba strutturare ogniqualvolta il gioco democratico con i soliti loro gattopardeschi derivati!? Prerogativa della quale la casta perpetuamente si avvale per attingervi sempre nuovi limitati modelli da quel solito famigerato gioco dell’oca strutturato e mantenuto in quei soliti canonici ciclici ricorsivi speculativi “pitstops”! Soste fatte d’inutili referendum e/o sempre nuove infruttuose bicamerali se non talora impegnando nominati governi tecnici! Questo per mantenere sempre gli stessi meccanismi elettorali transitivi: dal proporzionale al misto Mattarellum, Porcellum al prossimo Maggioritario oppure ad un Presidenziale o Semipresidenziale ed affini addirittura taolra forzando con leggi ordinarie, ecc. Al Leit Motiv di rendere e mantenere transitivi i modelli elettorali per concedere alla casta politica di rendersi sempre più intransitiva! Camaleontico andamento del continuare a cambiare tutto per non cambiare mai niente al sotteso gattopardesco criterio di mai acquisirne un più completo quanto il SEMIALTERNO propugnerebbe. Malsano criterio che ormai sta invadendo purtroppo grazie alle spinte della deregulation ogni campo questo lo testimonia nel nostrano la facilità con la quale sia sempre più facile e possibile il cambio casacca dei parlamentari quanto altrettanto facile risulta cambiare nome agli stessi partiti! Quello del farli o rifarli o, manipolarli come un “pongo” allo stile ed al modo del “just in time” ovunque e comunque dato che talora può avvenire perfino addirittura dal predellino! Questo ulteriormente conferma il grado di liquefazione in atto e sempre in maggiore amplificazione dove, oltre alle ideologie il crollo del muro s’è trascinato appresso ogni distinguo fra prima e dopo, pubblico e privato…. Un autentico ambaradan, mantenuto con melodrammi e commedie che si rincorrono e susseguono per concedere così ulteriore spazio alla libera speculazione degli amici degli amici e permettere alla casta di continuare a perpetuarsi e sguazzare nei soliti privilegi e vitalizi!

    While the how to play democracy tomorrow should be complete & intransitive like the SEMIALTERNO!?

    Urgerebbe avere il coraggio d’un balzo di qualità sistemica per poter ridurre sempre più quel gap che s’insinua tra ciò che la democrazia dovrebbe essere dall’esserlo in quanto: “Ciò che la democrazia è non può esser disgiunto da ciò che la democrazia dovrebbe essere!” Sartori. Allora, essendo la democrazia un mezzo essa abbisognerà dotarsi di quei prerequisiti e meccanismi elettorali sempre più completi ed equilibrati giacché quanto più risulteranno allo scopo strutturalmente integri tanto più renderanno in efficienza ed efficacia a tutti coloro che la vorranno attivamente cavalcare, vivere e condividere in modo democraticamente sistematicamente incrementale quanto il SEMIALTERNO ingenera: un bipolarismo contendibile aperto grazie alla sua organica articolazione che basandosi su mandate al proporzionale (senza alcuna soglia) queste verrebbe sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale!
    Un’ulteriore efficace soluzione – (rivoluzione concettuale efficace) sarebbe rappresentata dal concepire le assemblee elettive in modo elastico flessibile adattive ovvero piene al 100% dei loro rappresentanti (elettorato passivo) quando l’elettorato attivo si esprimerà al 100% ma proporzionalmente ridimensionate in ragione a quanto in quella elezione l’elettorato attivo si sia espresso in quel dato momento. Questo dovrebbe succedere indipendentemente dalle mandate quindi, siano esse state indette nella modalità proporzionale od in quella maggioritario se alla votazione elettorale ha partecipato solo il 75% in altrettanto modo l’assemblea dovrebbe esprimersi in rappresentanti numericamente al di sotto del 75% rispetto al proprio potenziale di 100% così via dicendo se lo fosse stato al 50% anche l’assemblea dovrebbe esprimere un 50% di rappresentanti giacché l’astensione, il voto nullo e la scheda bianca non dovrebbe avere alcun diritto ad essere obbligatoriamente rappresentata! Questo rappresenterebbe un ulteriore antidoto all’anticasta ed all’esodato democratico!? !
    Pertanto per contribuire a rendere più fisiologici e vivi le procedure ed i processi nella Democrazia e per aprirla alla qualità implementare lo si propone acquisire quale ideal-tipo sistema! Il SEMIALTERNO rappresenta un concentrato di semplicità strutturata come dispositivo teso dissipare la soffocante obesità burocratica che ci assilla ed attanaglia e, per contribuire a rimuovere tutti quelli ostacoli che si frappongono… come quanto già si attesta al secondo comma dell’art. 3 della nostra Costituzione! Giacché solo portando a compiutezza anche la legge elettorale ovvero attrezzandola con meccanismi chiari e trasparenti ma soprattutto più completi si potrà permettere d’ingenerare sia governi di destra o di sinistra quanto di centro o quant’altra diversa combinazione sempre più omogeni e coesi! Giacché sapere subito dopo le elezioni chi ci governerà è molto importante ma, altrettanto importante rimane il fatto che il governo dimostri possedere quella opportuna governance necessaria ad effettivamente applicare il proprio programma senza “disertare” da quanto promesso a livello “ante” elettorale questa prerogativa diverrà eseguibile solo se il sistema nel suo insieme risulterà immerso in un autentico concorrenziale contesto tale da agevolare un effettivo contendibile bipolarismo aperto quanto il sistema SEMIALTERNO propugna!
    Questo ulteriormente, si rende indispensabile per dissipare deterrenza (monopoli indotti dai modelli proporzionali che ingenerano talora partiti ago della bilancia e/o bipoli riprodotti prevalentemente dai maggioritari per effetto d’ingenerare bipartitismi talora blindati!) così come contrastare l’immanente autoreferenzialità tesa ad ingenerare rischi autoritari!… Vizi rappresentati da assodati interessi corporativi e da quelle tendenze culturali che restano inclini alla bieca conservazione riproduttrice d’obsoleti stantii sterilizzati modi privi di chiarezza e trasparenza che la nostrana storia annovera!
    E’ per l’appunto che urge sapersi attrezzare al meglio per affrontare con maggiore sicurezza le sfide che il nostro tempo reclama scegliendo sistemi strutturalmente più articolati capaci di compiutezza centrifugo-centripeta giacché solo così possono dimostrarsi intrinsecamente aperti ad un autentico bipolarismo contendibile altrettanto aperto e permetterci di sintonizzarci a quanto il mondo già in modo esteso e pervasi sta implementandosi per “crowdopening’source” su molti fronti ed ineludibilmente evolvendo in modo sempre più concorrenziale aperto a tutto tondo ed a tutto campo! Pertanto il SEMIALTERNO rappresenta un’impostazione minimale d’approccio per ottenere più virtuose soluzioni!
    Giacché solo acquisendo chiare e trasparenti strutturali regolamentazioni si potrà far partecipare le persone, i cittadini e rendere pervasiva la democrazia e declinata secondo come suddetto attesta la “triple botton line” per generare una più efficace governance!
    Ovviamente altre integrazioni e correttivi si renderebbero necessarie per rendere più interattiva e plasmo elastica e partecipativa la democrazia pertanto induttori pertinenti indispensabili che si potrebbero aggiungere:
    • Istituzionalizzare le primarie in altrettanto modo aperto alla “TOP TWO” quanto fanno i Californiana;
    • Aggiungere l’istituto del “write in” sulla scheda elettorale anche per le primarie per riscattarci da un siffatto pervasivo immanente partitismo;
    • Aggiungere l’istituto del “recall”;
    • Eliminazione del Quorum ad ogni tipologia di Referendum vedonsi California ultimamente e la patria per antonomasia: la Svizzera! Così come serve introdurre all’istituto del referendum abrogativo quello Propositivo per un suo fisiologico bilanciamento. Giacché alcun equilibrio può reggersi soltanto togliendo –abrogando- ma anche aggiungendovi col propositivo!? Urgono ovunque “up grade” come quanto già accade in informatica con gli open sources dover gli upgrade in generale talora avvengono in tempo reale per i vari programmi dedicati; aggiornamenti che viaggiano velocemente secondo l’ordine della More’s law! Quindi cosa aspettiamo a traslare tali proficui criteri anche nell’ambito elettoral-istituzionale poiché dovremmo ambire visioni prospettiche ambiziose e positive pertanto servirebbe abbandonare ogni retrogredismo!
    • Introdurre la sfiducia costruttiva;
    • Rendere più specifiche le funzioni delle Camere rispetto all’attuale ridondate doppione legiferante quindi, chiudere il bicameralismo “perfetto” per dare consistenza ad un Senato Federale;
    • Rendere attivo l’art. 49 per fecondare di democraticità anche i partiti;
    • Altrettanto auspicabile risulta l’eliminazione ai nostrani parlamentari dei vitalizi così come la riduzione dei lauti appannaggi rispetto ad ogni media dei “Parlamentari dell’€urozone” al di là delle dimissioni di Giannini ad ulteriore conferma che tutti i tacchini aborriscono i Natale! Urge sforbiciare i costi della politica che ci pesa mediamente per 50 miliardi (1/3 in più rispetto a quella della Germania da cui l’esigenza di costi standard di riferimento europei!) dove ben 500 mila “addetti” percepiscono emolumenti impossibili! Con 72.000 auto blue con 200.000 loro collegati addetti;
    Così come dovrebbe essere ridimensionato l’enorme divario di rapporto dei compensi ai membri dei vari CDA pubblici e/o para-pubblici, paraStatali, delle Asl e non che talora arriva a ben oltre mille volte superiore (senza considerare le “stock option”) rispetto ai loro semplici operatori subordinati d’appartenenza (es. qualche decennio fa un elemento del CDA alla FIAT poteva guadagnare in un rapporto di reddito 36 volte superiore ad un suo subordinato invece ultimamente Mr. Marchionne ha dimostrato d’aver sfondato questi rapporti di ben 6.430 volte!);
    Ma, poiché come assodato: alcun potere si autolimita ed alcun potere costituito può essere costituente… mai si indiranno dei G7 – G8 o G20 al riguardo su questi temi!?

    Considerazioni sul SEMIALTERNO

    • il PROPORZIONALE si presenta con un’intrinseca induzione centrifuga (polipolare-multipartisan) incardinandosi sulla rappresentatività;

    • il MAGGIORITARIA imperniandosi sulla governabilità enuclea quella centripeta (bipolare chiusa – blindata)
    Pertanto, sarebbe opportuno portare il sistema elettorale ad una sua più equilibrata e naturale fisiologia facendo sì’ che si possano mettere a ciclo compiuto entrambe quelle palesi due latenti monche induzioni: centripeta centrifughe che solo quando correttamente distintamente assemblate come quanto il SEMIALTERNO permette raggiungere un più appropriato e consono articolato modo tale da ingenerare un bipolarismo contendibile aperto. Quindi, non servirebbe tanta ingegneria istituzionale per saper raccogliere e montare in modo articolato ed organico quanto lì, tuttora giace e vi rimane latente in modo disorganico e disarticolato sottotraccia. Quando per rendere il meccanismo completo quanto il SEMIALTERNO esprime basta enucleare entrambe queste due induzione la PROPORZIONALE – centrifuga e quella centripeta –MAGGIORITARIA che per reciproca complementarietà ed implementazione darebbero un sistema più completo!
    Quindi l’idealtipo SEMIALTERNO sostanzialmente si sviluppa come di seguito:

    1) innanzitutto il SEMIALTERNO è un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto giacché

    2) la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a “mandata elettorale” (consultazione a turno unico senza alcuna soglia) al PROPORZIONALE PURA, la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi; ovviamente più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità e, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo’ di fattore di soglia;

    3) Ma, quando la “situazione” si rendesse priva di governo od andasse in stallo ovvero, la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni (come all’art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico a PREMIO di MAGGIORANZA (MAGGIORITARIA) anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio;

    4) Durante queste legislature “a mandata-votazione a Premio di Maggioranza” per evitare rischi di derive autoritarie essendo questa legislatura “a Premio” ovvero, incardinate prevalentemente sull’induzione della governabilità, sarebbe opportuno inserire un emendamento equilibratore volto ad “inibire l’art. 138″ per evitare ogni possibilità di revisionare la Costituzione. Basterebbe inserire un semplice “lodo” che inibisca l’art. 138 durante lo svolgersi di legislature “a premio di maggioranza” ed ovviamente, non per quelle mandate con votazione al proporzionale;

    5) Comunque, dopo ogni elezione (mandata) a Premio di MAGGIORANZA (o MAGGIORITARIO), si ritornerà alla votazione-mandata a “base PROPORZIONALE”;
    6) Il termine SEMIALTERNO deriva semplicemente dal fatto che pur diventando automatico “alterno” il passaggio dalla modalità maggioritaria a quella proporzionale dove quest’ultimo viene inteso come livello di riferimento di base. Comunque, lo stesso automatismo a richiamo alterno non si attiverebbe in senso contrario essendo le mandate al proporzionale imperniate sulla rappresentatività ad induzione centrifuga, da considerarsi pertanto, più in sintonia al “logaritmo pervasivo del mercato”!? Quindi, ogni legislature che “fisiologicamente” termina con un governo attivo e si concluda secondo i suoi canonici 5 (cinque o diversamente) anni come attesta l’art. 60 della nostra Costituzione, ci si rimette ad una nuova legislatura della stessa induzione – mandata al Proporzionale. Quindi, teoricamente la modalità al Proporzionale potrebbero sempre continuare a ripetersi per lo stesso verso ininterrottamente!

    7) Il SEMIALTERNO comunque, aumenta la sua efficacia quanto più l’induzione centrifuga del livello a base “proporzionale” (centrifugo – imperniato sulla rappresentatività) si manterrà specificatamente distinto rispetto a quello suo contrario ma, complementare rappresentato dall’induzione – centripeta delle mandate al “MAGGIORITARIO od a Premio di Maggioranza” che s’incardina sulla governabilità!

    Inoltre, il SEMIALTERNO non prevede alcuna soglia d’accesso in quanto si rimette all’insito strutturale suo auto correttivo automatismo competitivamente ingenerato ed indotto da quei complementari passaggi dal proporzionale al maggioritario e viceversa. Articolazione che permette d’ingenerare quel necessario virtuoso effetto rigenerativo di rettifica, quale meccanismo indispensabile a potersi così pragmaticamente ritagliare ogniqualvolta nel modo più appropriato ed adattivo possibile un’intrinseca effettiva necessaria soglia autocorrettiva! Tutto questo si rende indispensabile a qualificare il SEMIALTERNO come idealtipo sistema completo giacché enucleando entrambe le funzioni complementari: centrifugo-centripeta lo rende dinamico plasmo elastico flessibile, adattivo e coerente a quanto l’attuale cangiante realtà contestuale pretende dai sistemi quella maggiore compiutezza che escluda entropia e/o sempre nuove soste (pit-stop) elementi questi ultimi che dovrebbero escludere la reputazione di sistema elettorale!
    E proprio perché il sistema deve sempre più poter incrementare la legittimità delle loro istituzioni e processi decisionali deve saper riprodurre e mantenere costante il senso s’appartenenza il più possibile. In egual modo pertanto dare voce in rappresentatività a tutte le sue poliedriche componenti quelle sfaccettature della cittadinanza con la quale la società si esprime quali prerequisiti fondamentali per rispecchiarla il più possibile nel modo più pertinente in rappresentatività. Pertanto ineludibili risultano le mandate al proporzionale per poter far mettere i piedi a terra e così rispecchiare il più possibile ed in modo coerente l’elettorato rispetto all’insito rischio d’eccessiva autoreferenziale e verticalizzazione che si configurerebbe quando ci si mantiene in modo pedissequo legati ad un’assurda ripetitività a mandate continuative proporzionali o maggioritarie quanto gli attuali monchi modelli ad ogni latitudine esprimono che iniziano a fa acqua da tutte le parti
    Appunto servono a più livelli sistemi a check & balance completi che non si lasci manipolare o strumentalizzare ogniqualvolta dal politico/partito di turno o dalle deterrenza in corso, per farsi strumentalmente o di parte ogniqualvolta ingiustificatamente manipolare si potrebbe comunque provvedere ad istituzionalizzare il metodo elettorale con una legge ad hoc ed assorbirla nella Costituzione “embedded” come avviene negli USA.
    By Giulio Mancabelli

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