Nuova sintesi della proposta, graficamente bella

di Paolo Michelotto

ieri Roberto Giampaoli mi ha mandato una sintesi della proposta da lui risistemata graficamente, che lui utilizzerà per i suoi banchetti. La metto qui per chiunque voglia servirsene.

Questa l’immagine a bassa risoluzione per dare l’idea, chi vuole stamparsela usi il PDF sotto.

Sintesi QZ riveduta e corretta in PDF

25 Responses to Nuova sintesi della proposta, graficamente bella

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  2. Ho letto la proposta su cui ho alcune considerazioni da fare.
    Inanzitutto mi sembra che l’elenco della proposta contenga troppi punti di diversa importanza e priorità rispetto al obiettivo che dovrebbe essere il perseguimento della democrazia in italia.
    Il risultato è un guazzabuglio di proposte pensate in modo poco logico e soprattutto prive di chiare priorità. Questa confusione potrebbe facilmente essere utilizzata da chi volesse affossare l’iniziativa prima del suo nascere.
    Faccio un solo esempio. Il primo punto dell’elenco ‘Abolizione del quorum dai referendum’ porta con sè una precisazione infelice e totalmente assurda ‘chi si reca alla urne decide; chi sta a casa delega coscientemente la decisione ai suoi concittadini’. La ragione dell’abolizione del quorum non dipende dal fatto che chi vota lo fa anche per chi non vota, ma dall’inalienabilità del potere decisionale in democrazia e cioè dal fatto che nessuno può arrogarsi il diritto di scegliere per un altro (tantomeno attraverso una pseudo-delega unilaterale ed implicita). Quindi chi non vota decide liberamente di non esercitare un suo diritto ma non viene in nessun modo espropriato del suo potere decisionale da parte di chi vota, in quanto chi vota non sta nè limitando nè condizionando in alcun modo il potere decisionale di chi non vota. Mi sembra grave che chi ha avuto la brillante idea di fare scrivere ‘chi si reca alla urne decide; chi sta a casa delega coscientemente la decisione ai suoi concittadini’, non si sia neanche accorto che così facendo ripropone proprio ciò che vorrebbe abolire. Infatti con il quorum chi non vota decide anche per chi vota, annullandone il voto, in spregio al principio che sta alla base della democrazia secondo cui il DIRITTO A DECIDERE E’ UNA FACOLTA’ INALIENABILE di ogni cittadino. Quindi la facoltà di decidere in democrazia non può essere delegata (sarebbe infatti questa una rinuncia coatta a decidere a favore di un’altro come avviene attualmente in italia), nè sottratta con finte deleghe e regole imposte di infami silenzi-assenso decisi unilateralmente da chi detiene il potere.
    Per ragioni di spazio mi fermo qui, ma ci sono molte altre cose che non vanno in quest’elenco. E’ possibile rimettere mano all’elenco migliorandolo?
    Io abito a roma e mi interessa associarmi a questo modo di fare politica.
    A chi posso rivolgermi?
    Grazie
    Francesco

    • sono d’accordo in pieno con Francesco.
      Si potrebbe rimettere mano alla legge, in modo che non venga affossata sul nascere perchè impossibile da far passare?
      Non sono di Roma ma anche io sono interessata a poter cambiare le cose, in modo propositivo, senza soltanto lamentarmi.
      Letizia

    • Siamo quasi alla fine della raccolta firme, ma la versione riveduta e corretta non si è vista…
      Dove è finita tutta questa voglia di partecipazione? Spero almeno a organizzare un banchetto per la raccolta firme a Roma spiegando a tutti come dovevano essere riscritti tutti i punti dell’elenco.
      :)

    • Lei sostiene che l’abolizione del quorum dai referenda porta con se una precisazione infelice e totalmente assurda ‘ . Le sembrerà strano visto che lei usa il termine “totalmente” ma io non capisco l’assurdità del decidere insieme a maggioranza di chi partecipa visto che tutti si è liberi di esserci o meno. Mi interessa come qule riflessione La porti ad essere così deciso. Forse lei Francesco non sa che il quorum è praticato in pochi Paesi quali Slovenia Ungheria Polonia Rep.Ceca e Slovacchia mentre non c’è quorum in Spagna Francia Gran Bretagna Irlanda Austria Olanda Finlandia Islanda Nuova Zelanda Australia, 26 Stati USA e naturalmente la Svizzera. Forse per può farsi un’idea leggendo lo straordinario libro “Democrazia dei cittadini”. La questione quorum è ampiamente dibattuta ma chiedo a lei chi ha deciso che il quorum ci sia?
      Cordiali saluti
      Emanuele

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  4. bruno de santis

    Bravissimi, condivido pienamente ! A roma dove occorre andare per firmare ?

  5. Massimiliano Carpene

    Non so che lavoro faccia Francesco di Roma ma sicuramente sarà un lavoro poco concreto vista la disquisizione che fa sul quorum. A forza di cavillare in Italia siamo arrivati alla paralisi. Concordo invece sul numero eccessivo di punti (per non passare dall’astinenza alla indigestione). Il rischio, visto che tutti noi oltre ad essere diversi fisicamente lo siamo mentalmente, è che qualche punto non sia condiviso e quindi non si aderisca in toto alla proposta.
    Massimiliano

  6. Perseguendo il medesimo principio del quorum al referendum si dovrebbe assegnare un quorum di seggi agli astenuti alle elezioni. Tradotto: in caso di un assenteismo alle politiche del 10% si eleggono 567 deputati invece di 630 e cosi’ via.

  7. la “democrazia” questa sconosciuta?
    Mi sa che prima dobbiamo metterci d’accordo sul significato di questa parola.
    Non vorrei che per fare bene alla fine facciamo peggio!
    Roberto

  8. Mi sono imbattuto per caso su questa vostra iniziativa, che tolto il punto uno, mi sentirei di condividere.
    Quando dite “quorum zero” intendete per caso che se solo un elettore andasse a votare, lo avrebbe fatto per tutti?
    Avete in questa assurda richiesta tenuto conto dei rimborsi referendari che risultano tutt’altro che aboliti?
    O volete forse dire che, per quanto farlocco possa essere il quesito, basterà raccogliere le 500 mila firme per fregarsi i 450 mila euro di rimborsi?
    O volete forse, con lo stesso criterio, che non sia più necessario raccogliere le firme, e che ne basti solo una per poter indire un referendum?
    Il tutto chiaramente con l’enorme esborso di denaro necessario per indire un referendum.
    Lamentate nelle vostre pagine che la quasi totalità dei referendum è stata disattesa dagli elettori.
    Non vi sorge il dubbio che ciò sia dovuto alla quasi totale inutilità di molti di questi; che poi, per traino, si son tirati dietro anche quelli validi?
    Il quorum è l’unica difesa che ha ancora questo strumento per evitare che gente senza scrupoli, pur di tentare di raccattare il rimborso, lo possa defungere completamente; dopo che radicali, segni, e qualcun altro, l’hanno ridotto in coma.
    Vi immaginate quanti, qualora passasse il vostro “pensiero”, sarebbero disposti ad indirne a centinaia per fregarsi i rimborsi?
    O forse, furbescamente, voi siete uno di questi?

    • Sono quasi perfettamente d’accordo, ma sul ruolo dei referendum “inutili” credo che la questione sia all’opposto, ovvero che alcuni referendum “inutili” abbiano raggiunto il quorum solo perché svoltisi assieme a referendum più importanti. Pensiamo soltanto all’ultimo referendum: se non ci fosse stato il referendum sul nucleare, gli altri tre avrebbero raggiunto il quorum?

      Personalmente non credo proprio…

  9. bene l’azzeramento del quorum.. mi bastava anche con un quorum al 25-30% ma in Italia non si è in svizzera… qui, se la cosa ti riguarda il quorum arriva all’80% se non ti riguarda fa la fine di quello della fecondazione assistita della luca coscioni e dei radicali… 25% quorum e 93% il si all’abrogazione. spesso bisogna azzerare tutto per ricominciare bene…

  10. si firmero´per un italia migliore …

  11. Ho firmato presso il comune di Mezzolombardo. Ma qui sul vostro sito i firmatari alla voce Mezzolombardo risultano pari a zero.

    • Ciao Cosimo… il pannello non si aggiorna in automatico! Magari! ;-) Bisogna che qualcuno comunichi ai referenti della regione quante firme ci sono… noi ogni tanto le aggiorniamo ma bisognerebbe chiamare tutti i comuni che tra trentino e alto adige sono più di 300.. Se hai visto quante firme ci sono diccelo che aggiorniamo!

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  13. Sono di Brindisi. Dove posso firmare? Grazie

  14. Molti punti sono condivisibili, ma uno mi permetto di criticarlo fermamente: l’abolizione del quorum. Difatti l’astensione, a differenza di quanto accade nelle consultazioni elettorali, è una posizione chiara e legittima. Significa: mi va bene così.
    D’altronde l’ultimo referendum ha dimostrato chiaramente che quando gli argomenti sono importanti, o così percepiti dal Popolo, la gente a votare ci va ed il quorum si raggiunge. Se non si raggiunge è perché il popolo non sente il bisogno (o proprio non vuole) che le cose cambino.

    • Anzi, io concettualmente credo che sarebbe proprio auspicabile che in futuro le astensioni siano conteggiate come voti negativi.

      Non si capisce infatti perché i cittadini si debbano disturbare per andare a votare contro chi vuole che le cose cambino, chi non concorda con le proposte di cambiamento ha tutto il diritto di non dover andare a votare per ogni capriccio di questo o quel comitato promotore.

      Se mai io proporrei un bel limite allo sperpero di soldi pubblici che si è attuato tramite tutti i referendum che non hanno raggiunto il quorum: fideiussione obbligatoria per i comitati promotori. Se il quorum si raggiunge i costi fideiussori vengono rimborsati, se il quorum non si raggiunge la fideiussione rimborsa allo Stato i costi sostenuti per un referendum che, evidentemente, non interessava realmente il Popolo.

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  18. Scusate…adoro le idee e le proposte e voglio anch’io più potere per il popolo.
    L’unica cosa che mi lascia perplesso è che ogni votazione su carta costa tempo e danaro. Nessuno a pensato di trasferire tutto o una parte del lavoro su Internet. Come sarebbe votare in Internet garantendo free wi-fi a tutti? Dando ad ogni avente dititto una mail certificata?

    Avrei un’altra idea fuori tema…riguarda l’età massima per gli aventi diritto al voto e all’attività politica?
    Credo che l’età massima per partecipare attivamente alla politica sia attorno ai 65 anni, quindi chiedo che ai cittadini 65 sia tolto il diritto di andare a votare e stare al governo perchè ritengo che dopo aver votato e partecipato per 47 anni all’attività politica del paese abbiano avuto sufficente tempo per dare il loro contributo. Questo inoltre faciliterebbe quel ricambio generazionale al momento assente, togliendoci dalla vista quella combricola di politici di professione. Cosa ne pensate?

  19. gentile Quinto,
    Sicuramente l’uso di internet anche per votare é da valutare ma ricordiamoci che anche internet ha dei costi. Credo che la valutazione andrebbe fatta scientificamente in costi energetici e non meramente economici.
    Interessante anche la possibilità di mettere un limite d’età per essere amministratori ma non certo per votare.
    Favorire i giovani comunque resta una’opzione da esplorare. La forza dell’ntica Roma era veramente una società giovane. Loro avevano il problema opposto: per fare il Console si doveva avere minimo 40 anni :-)
    cordiali saluti

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