Precisazioni sulla fase di “certificazione”

di Matteo Rigotti

Dopo le prime settimane di raccolta firme siamo già in fase di “certificazione” (è bene prendersi per tempo!). Visti i vari dubbi si è discusso dell’argomento sul gruppo Facebook e questo è il riassunto di tutte le informazioni emerse. Per tutte le altre informazioni vi invitiamo a consultare il vademecum, se non trovate la risposta che cercavate potete fare una richiesta sul gruppo Facebook.

Vediamo tre esempi di come potremmo aver raccolto le nostre firme:

1) modulo con firme di un unico comune

Come consigliato nel vademecum  è estremamente più razionale raccogliere le firme di cittadini dello stesso comune su un unico modulo (raccogliendo le firme ad un banchetto la maggioranza delle firme sarà chiaramente di cittadini di quel comune, i cittadini di altri comuni è meglio che firmino su un modulo a parte). Il modulo con le firme (autenticate) deve essere portato all’ufficio elettorale di quel Comune, che provvederà alla “certificazione collettiva”, trascrivendo nello spazio vicino alla firma il numero di iscrizione alle liste elettorali dei firmatari e apponendo il timbro dell’ufficio nello spazio apposito. Ora il nostro modulo è già pronto per essere spedito al comitato.

2) modulo con firme di comuni diversi, ma vicini e raggiungibili fisicamente

Su un modulo a parte abbiamo raccolto anche le firme dei comuni vicini. In questo caso ci si dovrà impegnare maggiormente, andando di persona nei Comuni dei firmatari e farsi consegnare il certificato di iscrizione alle liste elettorali. Una volta raccolti tutti i “foglietti” in originale, vanno allegati al modulo con le firme autenticate. Se tutte le firme sono state certificate (cioè hanno il loro “foglietto” allegato) la certificazione è completa ed il modulo è pronto per essere spedito al comitato.

Se avessimo una situazione “mista”, cioè con ad esempio 30 firme di uno stesso comune e 10 di comuni diversi, allegheremo le 10 certificazioni in originale e consegneremo il modulo al comune che certificherà le altre 30 (decideranno loro come sono più comodi…se trascrivendo i numeri di iscrizione ed indicando quali firme sono escluse, o allegando anche loro un foglio con i certificati). Una volta ultimata la certificazione il modulo è pronto per essere spedito al comitato.

3) modulo con firme di comuni diversi, non raggiungibili fisicamente

Abbiamo raccolto anche firme di cittadini iscritti in liste elettorali a centinaia di chilometri dal nostro Comune…cosa fare adesso? Per certificare le firme servono sempre i certificati elettorali in originale, per cui bisognerà richiederli ai comuni.

Dopo aver contattato vari comuni e averne discusso sul gruppo Facebook quella che si riporta sotto è la procedura consigliata.

Inviare via mail o via fax (via fax nel caso alcuni Comuni richiedano la firma autografa del richiedente) la seguente richiesta all’ufficio elettorale del comune dal quale intendiamo ricevere il certificato (o più certificati) elettorale del firmatario, allegando sempre copia del nostro documento in qualità di “richiedenti” (in ogni caso è sempre consigliato inviare una mail al più presto ai vari comuni per accordarsi sulle modalità…come già detto qualche comune richiede l’invio via fax, e non via mail molto più comodo)

Alla cortese attenzione dell’Ufficio Elettorale XYZ

OGGETTO: richiesta certificati di iscrizione alle liste elettorali

In merito alla proposta di legge di iniziativa popolare “Quorum zero e più democrazia”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14/02/2012 e in riferimento alla legge n. 352 del 1970 titolo IV, il sottoscritto richiede gentilmente, al fine di certificare la volontà espressa dai vostri concittadini, i certificati di iscrizione alle liste elettorali dei seguenti firmatari:

Indicare se si desidera un certificato singolo o cumulativo

Elenco firmatari (i dati riportati sul modulo di raccolta firme)

Se ne richiede gentilmente l’invio al seguente indirizzo: XYZ

Si allega documento di identità del sottoscritto come richiedente, affinché ne conserviate fotocopia.

Ringraziando per la collaborazione, si porgono cordiali saluti.

XYZ

Allegati:
• carta di identità del richiedente
• comunicato di presentazione dell’iniziativa

Alcuni Comuni, una volta inviata la vostra richiesta, potrebbero richiedere l’invio dei francobolli necessari all’invio dei certificati (ad esempio Milano). Una volta ricevuti i certificati, andranno allegati al modulo di raccolta delle firme come visto nel caso precedente.

Visto che in alcuni moduli “misti” potrebbero esserci più firmatari di uno stesso comune, è possibile (solo per nostra futura comodità, non è un obbligo..) richiedere un certificato unico o cumulativo (da non confondere con la “certificazione collettiva” vista prima..) in modo da non avere troppi “fogli”. Faccio un esempio per essere subito chiaro: nel modulo A ho 10 firme di uno stesso Comune, nel modulo B 3 firme dello stesso Comune e nel modulo C una sola firma del medesimo Comune. Quando faremo la nostra richiesta a quel Comune, nella lettera potremmo richiedere un certificato cumulativo per i 10 firmatari (del nostro modulo A), un altro per i 3 (del nostro modulo B) e una certificazione singola (per il firmatario nel modulo C). Questa operazione non è obbligatoria, infatti l’opzione meno complicata sarebbe farsi mandare tutti i certificati dei firmatari di un determinato Comune in forma singola e poi allegarli ai vari moduli…l’unico problema è che aumentano i fogli…e avere 20-30 fogli allegati a un modulo firme potrebbe risultare scomodo. Ognuno si organizzi come ritiene più comodo, queste sono solo delle indicazioni.

Ci si può organizzare con una tabellina Excel, dove si segnano tutti i dati dei “fuori comune”, in modo da poterli raggruppare per comune di provenienza e per modulo, e poi per segnarsi quali comuni sono già stati contattati e a quali sono stati inviati le richieste.

Altre precisazioni:

- Le certificazioni singole devono essere in originale (no fax).

- Ci sono quindi due procedure  per arrivare ad avere firme “certificate”: allegare i certificati originali, o la compilazione da parte del comune dell’apposito spazio per la certificazione collettiva in fondo al modulo di raccolta firme, con firma, timbro, e riportando a fianco degli iscritti alle liste elettorali del loro comune il numero di iscrizione. Eventualmente anche tutti e due i sistemi come visto precedentemente, cioè parte viene certificata “collettivamente” (indicando quali firme non sono state certificate) e parte certificata tramite singoli certificati allegati .

- Se non recuperate il certificato di un firmatario non cancellate il suo nominativo dal modulo, con una riga o con qualsiasi altro modo. Lasciatelo com’è, con la casella per il numero di iscrizione in bianco. Se tirate una riga sul nominativo, la cui firma è già stata autenticata, invaliderà il totale delle firme autenticate e di conseguenza l’intero modulo.

8 Responses to Precisazioni sulla fase di “certificazione”

  1. Al momento è stata scartata l’opzione di farsi inviare i moduli via FAX visto che c’è tutto il tempo a disposizione per recuperare i certificati originali.

  2. Grazie per le informazioni precise che di certo a breve saranno utili a tutti noi!

  3. Pingback: Certificazione delle firme – parte 2 | Quorum Zero e Più Democrazia

  4. giuseppina cassini

    non ho trovato grossi problemi per richiedere i certificati elettorali fuori comune.
    L’unica perplessità è che alcuni comuni mi rispondono che potrebbero farlo via fax solamente.
    Li possiamo accettare o dobbiamo insistere per avere il certificato originale?
    Alcuni Comuni hanno risposto che il fax porta i dati identificativi di chi lo spedisce e quindi è valido il fax anche perchè è in tutto e per tutto uguale all’originale.
    Che fare?

    • Matteo Rigotti

      Ci vuole l’originale e te lo spediscono pure a casa! Il massimo che si può concederli è la RICHIESTA fatta via FAX, in modo che abbiano la firma del richiedente…

  5. Sarebbe legalmente valido mandare una scannerizzazione del documento d’identità della tessera elettorale direttamente senza dover fare la trafila burocratica?

  6. Pingback: Ultimo mese di raccolta firme per “Quorum Zero e Più Democrazia” | Quorum Zero e Più Democrazia

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