12 maggio 2014 – 2 Referendum a Sesto S.G.

di Dario Rinco

Lunedì 12 maggio 2014 è stata consegnata la documentazione per richiedere 2 referendum a Sesto S.G.

I quesiti referendari sono sulla raccolta differenziata totale e sullo Statuto comunale (inserimento dell’iniziativa popolare con quorum zero).

Maggiori dettagli QUI

26 marzo 2014 – A Sesto S.G. si discute la modifica dello statuto in commissione consiliare

Questa sera mercoledì 26 marzo 2014, dopo oltre 8 mesi dall’ultima discussione in Consiglio Comunale, si ritorna in Commissione Consiliare per discutere della proposta di inziativa popolare presentata dall’associazione “Più democrazia a Sesto S.G.” in data 18 gennaio 2013, maggiori informazioni QUI , che proponeva una modifica dello statuto comunale e precisamente:

- quorum zero nei referendum comunali;

- invio opuscolo informativo del quesito referendario a tutte le famiglie;

- introduzione del referendum di iniziativa popolare;

- abbinamento delle votazioni referendarie ad eventuali elezioni regionali, nazionali, europee;

- riduzione delle firme necessarie per indire un referendum (dal 5% al 2%);

- rendere vincilate l’esito del referendum.

democrazia diretta a Cavallino Treporti, commissione per le modifiche dello statuto comunale

qui il link per seguire in diretta la discussione della commissione con la partecipazione dei rappresentanti del comitato “ Più democrazia”

http://www.comune.cavallinotreporti.ve.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/561

20/01/2014 – A radio Lombardia si parlerà di Quorum zero

L’associazione Più Democrazia a Sesto S.G lunedì 20/01/14 sarà ospite della trasmissone “pane al pane” sul tema della partecipazione dei cittadini alla politica e della Democrazia Diretta.

Pane al pane è in diretta su radiolombardia fm 100.3 mhz, per la zona di Milano, e in TV su lombardiachannel canale 615 del digitale terrestre.

Maggiori dettagli QUI

anche Quorumzero partecipa

link registrazione conferenza stampaCi siamo anche noi alla conferenza stampa a Montecitorio l’8 gennaio alle ore 10 e 30
http://www.associazionelucacoscioni.it/comunicato/immigrazione-zero-rifiuti-quorum-eutanasia-subito-la-discussione-delle-proposte-di-legge

qui per sottoscrivere l’appello per la discussione in parlamento delle iniziative di legge popolare entro il 2014

http://www.associazionelucacoscioni.it/b/appello/articolo-71

13/12/2013 – come funziona la petizione nel mondo?

di Dario Rinco

Il presidente americano Barack Obama dovrà prendere seriamente in considerazione la possibilità di cambiare la legge statunitense sulla privacy. Sul sito della Casa bianca sono infatti arrivate oltre 100.000 firme di cittadini americani, raccolte tramite un’iniziativa popolare.

Negli USA la soglia delle 100mila sottoscrizioni obbliga il governo a dare una risposta poiché ciò è stabilito per legge.

La petizione è scaduta il 12 dicembre 2013 e ha abbondantemente superato il numero di firme richieste.

Il comitato promotore sostiene che, dopo lo scandalo datagate, il congresso debba cambiare le regole sulla privacy creando nuove barriere contro lo spionaggio.

Come funziona invece in Italia?

La petizione popolare è prevista dalla nostra Costituzione che all’articolo 50 recita:

Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

Benché sia un diritto/strumento di Democrazia Diretta dei cittadini sovrani, dopo 66 anni dalla nascita della Costituzione Italiana, l’articolo 50 non è ancora stato regolamentato con relativa legge attuativa.

Dunque l’esercizio di tale diritto costituzionale, non prevedendo un tempo di risposta, è di fatto privo di valore, reso inefficace o addirittura negato

Anche il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia aderisce alla lettera al Parlamento per chiedere rapida discussione delle iniziative popolari

di Paolo Michelotto

parlamento_camera_senato

dopo un confronto nel gruppo su FaceBook di Iniziativa Quorum Zero e Più Democrazia, il Comitato promotore della legge di iniziativa popolare “Quorum Zero e Più Democrazia” ha deciso di aderire alla proposta fatta da altri comitati che hanno depositato leggi di iniziativa popolare di mandare una lettera al Parlamento, chiedendo che il regolamento di discussione sia modificato e venga introdotto l’obbligo di discussione in tempi brevi delle leggi presentate con le firme dei cittadini. Cosa che oggi invece regolarmente non avviene.

Ecco il testo della proposta inviata da Matteo Mainardi dell’associazione Luca Coscioni:

“ARTICOLO 71: IL POPOLO ESERCITA L’INIZIATIVA DELLE LEGGI”

Appello ai Parlamentari per la trattazione entro il 2014 delle proposte di legge di iniziativa popolare

Noi sottoscritti,

promotori di proposte di legge di iniziativa popolare validamente depositate in Parlamento, ciascuna con il sostegno di oltre 50.000 cittadini espresso attraverso sottoscrizione autenticata e certificata, nel corso della legislatura precedente e nella attuale,

considerato che:

- la Costituzione italiana stabilisce, all’articolo 71, che “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli“;

- il potere di “esercitare l’iniziativa delle leggi” che i Costituenti attribuirono al popolo non è legittimamente interpretabile riducendolo al mero atto formale di poter depositare proposte di leggi corredate dalle 50.000 firme: l’esercizio dell’iniziativa delle leggi da parte del popolo è davvero tale soltanto se il Parlamento dedica un effettivo e pubblico dibattito alle proposte presentate, delle quali anche l’eventuale mancato accoglimento dovrebbe essere adeguatamente motivato attraverso il dibattito nelle commissioni competenti e in aula;

Essendo noi portatori di richieste diversissime nel contenuto o anche configgenti, e proprio per questo essendo uniti dall’obiettivo nel metodo di ottenere il rispetto e l’ascolto dei milioni di cittadini complessivamente firmatari delle proposte validamente depositate,

CHIEDIAMO

ai Presidenti delle Camere, ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e ai Parlamentari tutti di deliberare con la massima urgenza un programma  dei lavori straordinario per la messa in discussione entro il 2014 -in forme e tempi adeguati all’effettivo coinvolgimento dell’opinione pubblica- di tutte le proposte di legge di iniziativa popolare giacenti da anni o da mesi.

Affinché il Parlamento sia tenuto in modo vincolante al rispetto del dettato costituzionale, tale programma straordinario dovrà essere seguito da una riforma dei regolamenti delle Camere che definisca un canale prioritario per la trattazione delle proposte di iniziativa popolare in un tempo non superiore ai 12 mesi.

Di seguito ricordiamo le proposte di legge di iniziativa popolare in attesa di essere esaminate dal Parlamento:

- NOME DELLA PROPOSTA: in attesa dal XX Mese 20XX

- (….)

Matteo Mainardi
Coordinatore campagna Eutanasia Legale
Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

Via di Torre Argentina, 76, 00186 Roma
office +39 06/68979fax 39 06/23327248

15/11/2013 – Sesto S.G. (MI) 10/12/2013 La Costituzione italiana e gli strumenti di democrazia diretta

di Dario Rinco

La Costituzione italiana nacque con una forma di democrazia diretta con l’utilizzo dello strumento del referendum per la scelta tra monarchia e repubblica.

E’ la legge fondamentale della Repubblica Italiana e detta le regole essenziali per l’ordinamento e il funzionamento delle istituzioni dello Stato.

E gli strumenti di democrazia diretta citati nella nostra Costituzione sono stati regolamentati?

Se ne parlerà martedì 10 dicembre 2013, alle ore 10:00, presso la sala del triangolo dell’oratorio di via Pisa 37 a Sesto San Giovanni (Milano).

Maggiori informazioni QUI

giornata della democrazia – Parma

 

Cittadini parmigiani al lavoro per costruire la Democrazia Diretta

 

“La democrazia diretta vista da vicino” estratti del libro di Leo Zaquini sulla democrazia diretta svizzera

di Paolo Michelotto

La democrazia diretta vista da vicino
La democrazia diretta vista da vicino

ho avuto la fortuna di leggere la bozza provvisoria del libro completo “La democrazia diretta vista da vicino” e l’ho trovato entusiasmante. È scritto con linguaggio semplice il funzionamento della democrazia Svizzera, vista con gli occhi di un cittadino italiano, Leo Zaquini che vive e lavora da tanti anni in un piccolo comune svizzero, lotta per avere il diritto di voto per gli stranieri e lo ottiene, lotta per avere il diritto di poter fare il consigliere nel comune che lo ospita ed ottiene anche questo diritto.

Entrambe le cose utilizzando gli strumenti di democrazia diretta disponibili e quindi appellandosi al voto dei cittadini svizzeri. Alla fine diviene consigliere comunale del suo comune e vede dall’interno come ragionano i rappresentanti svizzeri, come si rapportano con gli strumenti di democrazia diretta estremamente forti in mano ai cittadini, e la sana paura di fondo che se agiscono in maniera non consona a quanto i cittadini desiderano venga attivato un referendum contro le loro decisioni.

Stupisce la naturalezza con cui tutto ciò sembra funzionare, come appartenesse alle normali leggi di natura. Tutti trovano assolutamente normale che l’ultima decisione fondamentale spetti al popolo SOVRANO. Ho trovato la lettura appassionante dalla prima all’ultima pagina, perchè io invece conosco la realtà italiana, so come i rappresentanti agiscono e si comportano nei comuni in cui ho vissuto. Sembrano realtà lontane anni luce, invece ci separano solo poche decine di km.

Ma anche in Svizzera fino a 2 secoli le cose funzionavano come da noi e questo fornisce la speranza di poter cambiare. In fondo è quello che sta accadendo per esempio in questi giorni a Parma con “La Giornata della Democrazia”.

Nell’attesa di poter avere disponibile l’intero testo (cartaceo o digitale) che è in valutazione presso un editore e quindi per ora non divulgabile, l’autore ha deciso di farne una sintesi digitale, di qualche decina di pagine, come contributo alla crescita della consapevolezza di come funziona la democrazia dove il popolo ha reale potere decisionale.

Chi è interessato a sapere quando uscirà il volume completo gli scriva mettendo come oggetto “Democrazia Diretta” a leozaquini@bluewin.ch e quando disponibile sarà informato dall’autore.

Scarica qui gli estratti del libro in formato pdf

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Il documento si trova originariamente a questo link (l’ho inserito anche in questo blog, nel caso il link esterno in futuro si scolleghi per qualche motivo)

http://files.meetup.com/1091850/DD-vista_da-vicino-vs8-ESTRATTI.pdf

09/07/2013 – Sesto S.G. – com’è andata la votazione “quorum zero”?

di Dario Rinco

Il Consiglio comunale è terminato alle ore 3:00 di martedì 9 luglio 2013.

Vedi com’è andata QUI.

Ecco le istruzioni per vedere la registrazione:

Collegarsi  a http://consiglio.sestosg.net/

Selezionare nel campo  “seduta del” : 08 lug 13

Digitare nel campo “argomento” : quorum zero

Cliccare su “cerca”

Cliccare sul tastino “+” alla voce  “proposte di deliberazione”

Cliccare su  “proposta di iniziativa popolare quorum zero e più democrazia”

A questo punto si può selezionare e visualizzare singolarmente ogni intervento.

29 giugno 2013 – Sesto S.G. Consiglio comunale di lunedì 8 luglio 2013

di Dario Rinco

La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, ha invitato l’associazione “Più democrazia a Sesto San Giovanni” lunedì 8 luglio 2013 alle ore 20:00 per un’audizione sul tema: Proposta di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia”.

Gli argomenti della proposta di iniziativa popolare sono:

-  togliere il quorum dai referendum;

- invio di un opuscolo informativo sui temi posti a votazione referendaria a tutte le famiglie;

- abbinamento dei referendum comunali ad altre eventuali elezioni;

-  introduzione nello statuto comunale del referendum deliberativo;

- rendere vincolante per l’amminitrazione l’esito dei referendum;

- abbassare dal 5% al 2% il numero delle firme necessarie per attivare un referendum.

Il testo della proposta lo potete leggere QUI

I lavori del Consiglio comunale si possono seguire anche online QUI

A Bolzano i cittadini non ci stanno e stanno lanciando una nuova iniziativa e un referendum sulla brutta legge sulla Democrazia Diretta creata dalla SVP

di Paolo Michelotto

bolzano democrazia diretta

a Bolzano il partito di maggioranza da sempre, la SVP ha creato la legge provinciale sulla Democrazia Diretta a pochi mesi dalle elezioni provinciali con i soli propri voti. Ed è stato un ulteriore esempio di come un partito al potere (in questo caso in Italia, ma ovunque nel mondo è così) riesce ad aggirare la volontà popolare, presentando una legge che apparentemente va nella direzione auspicata dai cittadini, ma che invece riesce a mantenere il potere nelle mani di chi già ce l’ha.

Ma a Bolzano fortunamente c’è un gruppo di cittadini “Iniziativa Più Democrazia” che dal 1995 si batte per avere gli strumenti di democrazia diretta funzionanti come in Svizzera, che prosegue nella sua battaglia.

Ora vogliono utilizzare lo strumento del referendum confermativo per abrogare la “brutta” legge sulla democrazia diretta e contemporaneamente usare “la legge di iniziativa popolare” per proporre una buona legge sulla democrazia diretta.

Ecco il testo inviato dal coordinatore storico del gruppo, Stephan Lausch, che molto lucidamente ripercorre i passi effettuati e propone i passi futuri. E’ un esempio per tutti noi della determinazione che occorre avere per ottenere questi strumenti. Come del resto era accaduto in Svizzera nel 1800, in USA ad inizio 1900 e in Baviera nel 1995. Nulla si ottiene per caso, specie quando si tratta del potere di gestione della cosa pubblica e di tutto ciò che ne consegue dal punto di vista economico.

Si parte

verso il primo referendum confermativo contro una legge provinciale inaccettabile!
“Ora decidono i cittadini!” Continue reading

“Coffee Break” di La7 su “Quorum Zero” e democrazia diretta

Il programma “Coffee Break” di La7 ha realizzato ieri una puntata sulla democrazia diretta. Hanno presentato varie iniziative, tra cui la nostra Quorum Zero e Più Democrazia.

CoffeeBreak

Il video sul sito di La7: http://www.la7.tv/richplayer/index.html?assetid=50344887

Comuni (e altri enti locali) con quorum zero in Italia

di Paolo Michelotto

Rispondo pubblicamente alla richiesta di Rocco e del M5S di Formigine (MO) che chiedono quali siano i comuni in Italia con quorum zero, perchè può interessare altri. Continue reading

Verbale della riunione on-line di mercoledì 12 giugno 2013

Presenti: Leonello Zaquini, Fabio Zancan

Ordine del giorno:
Confronto on-line sulle strategie e forze da impiegare per raggiungere i prossimi obiettivi del Comitato Quorum Zero e Più Democrazia.
Gli obiettivi fin qui individuati nelle precedenti riunioni sono:
- creare un gruppo di pressione (sostegno) per sostenere l’iniziativa di legge dello scorso anno,
- organizzarsi per promuovere gli strumenti di democrazia diretta negli oltre 8mila comuni italiani.
Continue reading

Invito al Consiglio Comunale di Sesto S.G. del 17 giugno 2013

di Dario Rinco

La Conferenza dei Capigruppo del Consiglio comunale di Sesto San Giovanni, ha invitato l’associazione “Più democrazia a Sesto San Giovanni” lunedì 17 giugno 2013 alle ore 20:00 per un’audizione sul tema: Proposta di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia”.

Gli argomenti della proposta di iniziativa popolare sono:

-  togliere il quorum dai referendum;

- invio di un opuscolo informativo sui temi posti a votazione referendaria a tutte le famiglie;

- abbinamento dei referendum comunali ad altre eventuali elezioni;

-  introduzione nello statuto comunale del referendum deliberativo;

- rendere vincolante per l’amminitrazione l’esito dei referendum;

- abbassare dal 5% al 2% il numero delle firme necessarie per attivare un referendum.

Il testo della proposta lo potete leggere QUI

I lavori del Consiglio comunale si possono seguire anche online QUI

La provincia di Bolzano ha messo quorum ZERO nei referendum provinciali, e si possono firmare le proposte per via elettronica, ma…

di Paolo Michelotto

bozen

La provincia di Bolzano è la prima provincia italiana ad aver introdotto il quorum zero nei referendum provinciali il 6-6-2013. Questo è molto importante perché Bolzano, (Sud Tirol – Alto Adige) è una provincia autonoma, quindi ha poteri molto più forti e vasti delle altre provincie italiane. I suoi atti sono chiamati infatti leggi provinciali. Ed ha un bilancio economico molto significativo. E’ in realtà un ente più forte e ricco ed autonomo di molte regioni italiane. Inoltre tutti i comuni che vi fanno parte ora non potranno più trovare giustificazioni per mantenere il quorum. E quindi ai 10 comuni del Sud Tirol che già oggi hanno quorum zero o al 10%, ben presto se ne aggiungeranno centinaia di nuovi. Diventerà una piccola isola di democrazia in Italia.

Ma non tutto è oro quello che luccica. Quest’ultimo atto della SVP, realizzato a pochi mesi delle elezioni di ottobre 2013, grazie alla pressione costante della Iniziativa Più Democrazia di Bolzano negli ultimi 18 (DICIOTTO) anni, in realtà non è la migliore delle leggi possibili sulla democrazia diretta, ma nasconde insidie significative. Ecco quanto scrive l’amico Thomas Benedikter.

La nuova legge provinciale sulla partecipazione referendaria dei cittadini

È caduto il quorum, ma non la diffidenza della SVP nei cittadini

La nostra provincia ora è la prima realtà territoriale in Italia che si è congedata dal quorum di partecipazione nei referendum. Ciò che sembrava essere regola ferrea, imposta dalla Costituzione, ciò che ha fatto strage fra tante votazioni referendarie a tutti i livelli, è superato. Bisogna darne atto alla SVP che hanno capito che questo meccanismo nefasto mortifica il buon funzionamento della democrazia diretta. Pure occorre riconoscere un’altra innovazione interessante. In base alla nuova legge si potrà firmare le proposte popolari per via elettronica. Ciò non esiste da nessuna parte in Italia, solo per l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE), ma questa in fondo è solo una petizione di massa, che non porta ad un referendum.

Benché ci fossero altri elementi positivi, in generale la SVP con questa legge non è riuscita a fare uno strappo nel suo atteggiamento di diffidenza nei confronti dei cittadini quando osano avviare iniziative autogestite. Continue reading

Buona Festa della Repubblica Italiana

Scheda referendum istituzionale 1946

Oggi si festeggia la Repubblica Italiana perchè il 2 e 3 giugno 1946 i cittadini italiani furono chiamati alle urne per scegliere la forma del governo, monarchia o repubblica.

Fu un referendum importante per l’Italia e per gli italiani, perchè fu la prima votazione in Italia a suffragio universale dove votarono anche le donne e perchè fu il primo referendum a quorum zero. Insieme si votò anche per eleggere l’Assemblea Costituente che ebbe il compito di scrivere la Costituzione della Repubblica Italiana, ancora oggi giovane ed attuale con valori ed ideali in parte ancora da raggiungere.

Personalmente ritengo questa festa la più significativa per gli italiani, perchè parteciparono attivamente alla direzione del nuovo governo, nel momento della ricostruzione dopo la fine della seconda guerra mondiale. L’Assemblea Costituente tracciò un’illuminata politica di coesione nazionale e diede vita ad una delle migliori costituzioni oggi esistenti al mondo.

Riporto un passaggio del Discorso sulla Costituzione di Piero Calamandrei del 1955:

“Però vedete, la Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile. Bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità; per questo una delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla politica, indifferentismo, che è, non qui per fortuna, in questo uditorio, ma spesso in larghi strati, in larghe categorie di giovani, un po’ una malattia dei giovani. La politica è una brutta cosa. Che me ne importa della politica. E io quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella vecchia storiellina, che qualcheduno di voi conoscerà di quei due emigranti, due contadini che traversavano l’oceano, su un piroscafo traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca, con delle onde altissime e il piroscafo oscillava. E allora uno di questi contadini, impaurito, domanda a un marinaio “ ma siamo in pericolo?” e questo dice “secondo me, se continua questo mare, tra mezz’ora il bastimento affonda.” Allora lui corre nella stiva a svegliare il compagno, dice: “Beppe, Beppe, Beppe”,….“che c’è!” … “Se continua questo mare, tra mezz’ora, il bastimento affonda” e quello dice ”che me ne importa, non è mica mio!” Questo è l’ indifferentismo alla politica.

E’ così bello e così comodo. La libertà c’è, si vive in regime di libertà, ci sono altre cose da fare che interessarsi di politica. E lo so anch’io. Il mondo è così bello. E vero! Ci sono tante belle cose da vedere, da godere oltre che ad occuparsi di politica. E la politica non è una piacevole cosa. Però, la libertà è come l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione hanno sentito per vent’anni, e che io auguro a voi, giovani, di non sentire mai. E vi auguro, di non trovarvi mai a sentire questo senso di angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai, ricordandovi ogni giorno, che sulla libertà bisogna vigilare,vigilare, dando il proprio contributo alla vita politica.

La Costituzione, vedete, è l’affermazione scritta in questi articoli, che dal punto di vista letterario non sono belli, ma l’affermazione solenne della solidarietà sociale, della solidarietà umana, della sorte comune, che se va affondo, va affondo per tutti questo bastimento. E’ la Carta della propria libertà. La Carta per ciascuno di noi della propria dignità d’uomo. Io mi ricordo le prime elezioni, dopo la caduta del fascismo, il 6 giugno del 1946; questo popolo che da venticinque anni non aveva goduto delle libertà civili e politiche, la prima volta che andò a votare, dopo un periodo di orrori, di caos: la guerra civile, le lotte, le guerre, gli incendi, andò a votare. Io ricordo, io ero a Firenze, lo stesso è capitato qui. Queste file di gente disciplinata davanti alle sezioni. Disciplinata e lieta. Perché avevano la sensazione di aver ritrovato la propria dignità, questo dare il voto, questo portare la propria opinione per contribuire a creare, questa opinione della comunità, questo essere padroni di noi, del proprio paese, della nostra patria, della nostra terra; disporre noi delle nostre sorti, delle sorti del nostro paese. Quindi voi giovani alla Costituzione dovete dare il vostro spirito, la vostra gioventù, farla vivere, sentirla come cosa vostra, metterci dentro il senso civico, la coscienza civica, rendersi conto, questo è uno delle gioie della vita, rendersi conto che ognuno di noi, nel mondo, non è solo! Che siamo in più, che siamo parte di un tutto, tutto nei limiti dell’Italia e nel mondo.”

È con questo spirito che il Comitato Quorum Zero e Più Democrazia vi augura una buona Festa della Repubblica, affinchè con il vostro impegno potremo insieme migliorare la Costituzione, sostenendo la nostra proposta di legge, e chiedere più democrazia nei nostri comuni.

A Vicenza, dove abito, il Consiglio Comunale all’inizio dell’anno ha deliberato il nuovo Statuto Comunale inserendo i referendum abrogativi e propositivi senza quorum. L’impegno di Annamaria, Fulvio, Fabio, Eugenio, mio e di tutti gli altri che ci aiutano è ora quello di definire nel regolamento degli istituti di partecipazione buone regole a favore dell’iniziativa popolare e dell’effettiva ed efficacie incisività della volontà dei cittadini nella compartecipazione alla vita politica locale.
Altrove stanno crescendo e nascendo comitati locali apartitici per promuovere questi strumenti di democrazia diretta nei propri comuni, tra cui Firenze, Trento, Rovereto, Sesto San Giovanni, Mozzate, Chieti, Jesolo, Cavallino Treporti, Spinea, Eraclea, Giarre, San Donà di Piave, Cles  ed altri.
I comuni italiani sono più di ottomila, siamo all’inizio e la strada è lunga. Anche tu puoi aiutarci con le tue competenze, diventiamo compagni di viaggio?

Gli strumenti di democrazia diretta sono molti, ben descritti nella nostra proposta di legge, si parte sempre dai referendum propositivi ed abrogativi, con quorum zero e deliberativi. Questi strumenti sono importanti e necessari per affiancare una democrazia rappresentativa, quasi fosse un deterrente, strumenti da usare al bisogno, cioè quando i nostri rappresentanti non riescano o non vogliano accogliere le richieste promosse dal basso. Questa è la nostra soluzione per migliorare, insieme, la Politica che ci circonda.

Buona Festa della Repubblica,
Fabio Zancan

23 maggio 2013 – Il Ministro Quagliariello apre agli istituti di Democrazia Diretta

Di Dario Rinco.

Mercoledì 22 maggio 2013, al termine della conferenza stampa di presentazione della legge di iniziativa popolare “quorum zero e più democrazia” a Montecitorio, ci giungeva questa notizia ANSA

RIFORME: QUAGLIARIELLO, RIVEDERE ISTITUTI DEMOCRAZIA DIRETTA 

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – ‘‘Gli istituti di democrazia diretta” sono ”da rivedere al fine di favorire una piu’ intensa e piu’ responsabile partecipazione dei cittadini alla vita politica della Nazione”. Cosi’ il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, in audizione in commissione. Il ministro cita ad esempio ”l’obbligatorieta’ del referendum confermativo sulle leggi di revisione costituzionale”, ”la revisione della legge sul referendum abrogativo” per ”adeguare all’aumento della popolazione il Continue reading